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  • Juve-Roma, Ulivieri:| 'Abbassare i toni per il calcio'

    Juve-Roma, Ulivieri:| 'Abbassare i toni per il calcio'

    "Il regolamento dice che un allenatore squalificato durante la settimana può allenare".
    Ulivieri e la querelle Zeman-Conte: "Abbassare i toni e pensare al calcio".
    Zeman punge Conte sulla possibilità di lavorare nonostante i 10 mesi di stop, la Juve risponde a muso duro con Marotta e la Roma difende il proprio tecnico. Nel triangolo incandescente provocato dalla squalifica del tecnico bianconero si posiziona con qualche sorriso e tanta pazienza Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori chiamato a fare da “casco blu” in questa vicenda delicata.



    Ulivieri, che idea si è fatto della querelle Zeman-Conte?
    “Io sono innocente… Battute a parte, queste mi sembrano cose veramente effimere. Posso comprendere le pressioni, le rivalità e le ruggini del passato, ma pensiamo alle cose più gravi che ci circondano”.

    La Juve, attraverso Marotta, ha chiesto il suo intervento dopo le dichiarazioni di Zeman. Come può agire?
    “Innanzitutto è giusto chiarire una cosa: l’Assoallenatori è un’associazione libera. Un tecnico deve essere iscritto obbligatoriamente all’albo del settore tecnico e a questo risponde. C’è il giudice sportivo, la Commissione disciplinare del settore tecnico e, per i fatti più gravi, la Commissione disciplinare della Figc. Gli organismi di controllo non ci mancano proprio”.

    Zeman contesta il fatto che se uno è squalificato non deve allenare. Cosa dice il regolamento?
    “Dice che un allenatore squalificato durante la settimana può allenare. Le valutazioni dei singoli sono qualcosa di personale, ma ci sono le regole e vanno rispettate”.

    E’ una regola giusta per lei?
    “La regola è questa, ma quando si ritiene a più livelli che non sia giusta, allora si interviene per modificarla. Noi allenatori siamo sia un sindacato che una componente del Consiglio federale. Insieme agli altri soggetti possiamo discuterla, ma cambiarla oggi sarebbe inopportuno. In questo Paese ho già visto troppe norme ad personam…”.

    Lei conosce bene sia Conte che Zeman. Che invito si sente di fare?
    “Non solo a loro due, ma a tutti. E’ necessario abbassare i toni e tornare a godere solo delle partite dal primo al 90° minuto. Lo stanno capendo i tifosi, che sono meno bischeri di quello che si possa pensare”.

    Alla prima partita ufficiale della nuova stagione, però, è successo di tutto. Juve-Napoli non è stato uno bello spot per il calcio italiano…
    “Ecco perché si dovrebbe mettere un freno a certe cose ed evitare le polemiche. Il Napoli ha sbagliato a boicottare la cerimonia di premiazione e la Juve non aiuta quando rivendica i 30 scudetti. Loro dicono 30, gli altri rispondono 28 e Zeman dice 22…”.

    Non se ne esce più?
    “L’altro giorno ho fatto un sondaggio tra diversi tifosi, anche bianconeri, e tutti mi mandavano al diavolo quando chiedevo il numero degli scudetti della Juve. Allora pensiamo davvero alle cose più gravi”.


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