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  • Juvemania: Agnelli, quattro anni di disastri e figuracce. Ma finirà come con Moggi

    Juvemania: Agnelli, quattro anni di disastri e figuracce. Ma finirà come con Moggi

    • Stefano Discreti
    Ciao Andrea

    Con il saluto di Andrea Agnelli all’assemblea degli azionisti bianconeri inizia ufficialmente l’inizio di una nuova era in casa Juventus.
    Tutto giusto, riconoscenza, grandi vittorie, rinascita della squadra dopo Calciopoli e varie ma era arrivato decisamente il momento di separarsi perché diciamolo, a parte il terremoto arrivato in Società per tutto quanto uscito fuori negli ultimi mesi, Andrea Agnelli negli ultimi 4 anni praticamente non ne ha azzeccata una.
    Dalla separazione con Marotta all’esonero di Allegri, dalla scelta insensata di Sarri a quella davvero scriteriata di Pirlo, dal puntare tutto sul solo Paratici ad affidare la gestione della squadra addirittura al suo assistente Cherubini sino al richiamare l’arrugginito Allegri.
    Una sequenza di errori quasi dilettantistici con aggiunta inoltre la brutta figura circa la vicenda della Superlega.
    Era decisamente arrivato il momento di farsi da parte ed il saluto all’assemblea rappresenta il punto di svolta in merito.

    Il ritorno di Luciano

    Non mancheranno sicuramente occasioni in futuro per tornare ad applaudire il “Presidente” per quello di buono fatto in passato basti vedere come ieri, all’interno della stessa assemblea, è stato applaudito ed accolto Luciano Moggi.
    Una sequenza di interventi dell’ex direttore generale bianconero che hanno riaperto antiche ferite nei cuori bianconeri, mai davvero sanate.
    La speranza di tutto il popolo juventino è che stavolta, a differenza del 2006 (Calciopoli, non dimentichiamolo, è venuta fuori in tutte le sue sfumature solo per le battaglie di Moggi e dei suoi legali), la proprietà si difenda su tutti i fronti e non lasci la squadra in balia degli eventi per questioni di famiglia.

    Parte l’operazione rimonta?

    Una squadra che a poco a poco nel frattempo si sta ricomponendo anche se alcune lacune tecniche restano croniche (basti pensare alle stoccate di competenza calcistica inviate da Luciano Moggi a Maurizio Arrivabene in assemblea) mentre alcuni giocatori da recuperare continuano ad avere un atteggiamento fuori dal campo non proprio comprensibile (Pogba erano davvero necessarie quelle foto dalla neve?)
    La prossima amichevole, l’ultima prima della ripresa della serie A, contro lo Standard Liegi ci dirà a che punto ed in che condizione fisica si trova la squadra prima della trasferta di Cremona che servirà sicuramente a capire se l’operazione rimonta in campionato è davvero fattibile o meno.

    @stefanodiscreti

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