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Dopo il pareggio di Roma, la Juventus è stata ricoperta di elogi per essere rimasta l'unica squadra imbattuta nei principali campionati d'Europa. In questa sede ci uniamo agli elogi, ma invitiamo i tifosi bianconeri a fare attenzione: quel che conta non è il numero di sconfitte, ma la media punti, e con i tre punti a vittoria un pari non vale poi molto. E la Juventus in questa stagione di pareggi ne ha già fatti fin troppi. 
 
Se confrontiamo infatti il cammino della squadra di Antonio Conte con quello delle capoliste di Premier League, Liga e Bundesliga, vediamo sì che la Juve è l'unica imbattuta, ma anche che è quella con la media punti (rapporto fra punti fatti e gare giocate) più bassa: 2,14 punti di media a partita, contro i 2,53 del Manchester City, i 2,46 del Real Madrid, i 2,31 del Barcellona e i 2,17 del Bayer Monaco. Tuttte squadre che hanno già perso, ma che hanno anche vinto di più e pareggiato di meno rispetto ai bianconeri.
 
Ecco la tabella: 
Juventus (14 gare): 8 vinte, 6 pareggiate, 0 perse. 30 punti (media 2,14)
Manchester City (15 gare): 12 vinte, 2 pareggiate, 1 persa. 38 punti (media 2,53)
Bayern Monaco (17 gare): 12 vinte, 1 pareggiata, 4 perse. 37 punti (media 2,17)
Real Madrid (15 gare): 12 vinte, 1 pareggiata, 2 perse: 37 punti (media 2,46)
Barcellona (16 gare): 11 vinte, 4 pareggiate, 1 persa: 37 punti (media 2,31)
 
E' dunque la 'pareggite' la malattia da eliminare per avere una Juventus che sia davvero da scudetto. Per eliminarla, come ho già avuto modo di scrivere di recente, esiste solo una via: trovare, oltre a Matri, un altro attacante che segni, perché non sempre ci si può affidare alla buona vena dei centrocampisti (Marchisio in particolare). Con una seconda punta più prolifica di quelle che abbiamo, gare come quella con la Roma o come quella con il Chievo, nel finale potevano anche trasformarsi da pareggi in vittorie (e ripenso all'errore di Quagliarella contro i giallorossi e al palo colpito da Del Piero di testa da buonissima posizione contro i gialloblù).
 
In questo momento, in Sudamerica, c'è una seconda punta che sta segnando gol a raffica, una seconda punta che si trova in uno di quegli anni di grazia che capitano ogni tanto agli attaccanti, quando ogni palla toccata, anche per sbaglio, si trasforma in gol. Si tratta di Edu Vargas, attaccante della Universidad de Chile. Su di lui c'è l'interesse dell'Inter e del Napoli (che al momento sembra in netto vantaggio su tutte le concorrenti), ma forse Vargas farebbe proprio al caso della Juventus. Ma Vargas è un nome, come altri (Barrios ad esempio, o il solito Tevez, ma anche qui c'è un altro club italiano in vantaggio, il Milan): quello che conta è il concetto: alla Juve manca un attaccante che sappia fare più o meno gli stessi gol di Matri. 
 
Quindi, mentre il presidente della Juventus festeggia la nascita del secondogenito Giacomo Dai, gli chiediamo un regalo: Dai, presidente, regalaci Vargas!