Il peggior sorteggio
 
Partiamo subito dalla classica banalità che si può leggere o ascoltare in queste circostanze “se vuoi vincere la Champions non devi aver paura di nessuno”.
Concetto chiaro anche ad un bambino ovviamente ma negare che da un sorteggio fortunato o meno si condiziona totalmente un percorso europeo sarebbe altresì sciocco.
La Juve ha pescato la peggiore avversaria le potesse capitare. Peggio o uguale dell’Atletico Madrid, a seconda dei gusti personali, solo il Liverpool di Klopp.
Da prima nel girone, una grande sfortuna a conferma di quanto questa competizione sia stregata per la Vecchia Signora.
Poi ovvio che la Juventus di Cristiano Ronaldo può battere chiunque, ma iniziare i big match già dagli ottavi condizionerà sicuramente la seconda parte della stagione bianconera.
Si legge sui social “si sfidano le due formazioni che più praticano l’anticalcio in Europa”.
Una provocazione certo, non troppo lontana dalla verità però.
Sia Allegri che soprattutto Simeone sono allenatori che al bel gioco prediligono da sempre e di gran lunga il “prima di tutto non prenderle”.
L’Atletico Madrid in assoluto poi è la squadra al mondo che più sa far giocare male gli avversari.
Sarà una battaglia dove gli spagnoli, con lo stimolo anche della finale in casa, se la giocheranno sicuramente alla pari.
Allegri si gioca praticamente tutto, uscire agli ottavi con l’organico messo a disposizione dalla società quest’anno sarebbe un fallimento assoluto. Non giriamoci intorno.
Alla fine 50 possibilità a testa di passare il turno con la Juve che è complessivamente più forte degli spagnoli ma a centrocampo servirebbe qualcosa di più per aumentare le chance di qualificarsi.
 


Roma fortunata
 
È andata bene invece alla Roma, che tra tutte le possibili avversarie ha pescato il Porto.
Certo, non è già qualificata come da alcune parti si celebra ma sulla carta ha sicuramente più possibilità della Juventus di approdare ai quarti di finale e sarebbe davvero curioso che il tanto bistrattato Di Francesco per due anni consecutivi raggiungesse un obiettivo europeo superiore rispetto a quel Allegri che a differenza del tecnico romanista che dispone di un’utilitaria guida una vera macchina da corsa…
 
Barcellona, Manchester City, Real Madrid e PSG già ai quarti 
 
Negli altri accoppiamenti, a prescindere dall'esperienza del Manchester United e dei giovani dell’Ajax, l’esito finale sembra già scontato in almeno quattro sfide.
Il Real Madrid, ancora una volta la squadra da battere, il Barcellona e il Manchester City sono già con il pass in mano per i quarti di finale, salvo capitomboli clamorosi.
Pronostico nettamente sbilanciato anche per PSG - Manchester United; l’attuale squadra di Pogba (lo sarà ancora a Gennaio?) in questo momento non sembra davvero avere armi per contrastare lo strapotere dell’attacco più forte al mondo, Cavani-Neymar-Mbappè.
 
Nessun quarto “abbordabile”
 
Bayern Monaco - Liverpool (sfida che rimanda ai meravigliosi anni ‘80) e Tottenham - Borussia Dortmund sulla carta (al pari di Juventus – Atletico Madrid) sembrano le sfide più equilibrate del turno eliminatorio e che lasciano a tutti una quasi certezza:
a prescindere da chi passerà il turno, non ci saranno poi quarti abbordabili.
Vincere la Champions quest’anno per la Juventus sarà quindi durissima ma la proprietà bianconera ha messo a disposizione del tecnico toscano la migliore rosa possibile.
Ora dipenderà tutto da Allegri.
Se la squadra bianconera replicherà in Europa il gioco praticato in Italia dubitiamo che potrà arrivare fino in fondo.
Bisogna abbandonare questa mentalità del “prima di tutto non prenderle”.
Se disponi del miglior attaccante al mondo devi in primis puntare sempre a segnare un gol più dell’avversario. 
La rivoluzione deve partite proprio contro Simeone, il “re dell’anticalcio”.
Se lo si sfida sul “prima di tutto non prenderle”, quasi sicuramente si andrà a casa perché non c’è allenatore più bravo di lui al mondo nell’applicare questo metodo.
Solo giocando per vincere e imponendo il proprio gioco all’attacco questa Juventus può eliminare l’Atletico Madrid e arrivare fino in fondo.
Niente è compromesso ma adesso dipende tutto davvero da Allegri e dalla mentalità europea che saprà dare alla squadra.
Mister osa e vinci contro l’Atletico o sarà fallimento!
@stefanodiscreti

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