239
Ciclo finito a Cardiff
                                                                                                   
Facciamo una doverosa premessa.
Chi segue questa rubrica da tempo conosce bene il punto di vista in merito del sottoscritto.
Il ciclo di Allegri sulla panchina della Juventus è finito la sera della disfatta di Cardiff, lì le rispettive strade si sarebbero dovute separare per sempre.
Dopo di allora infatti la Vecchia Signora ha continuato a vincere per inerzia solamente perché nettamente superiore a tutti gli avversari, smettendo però di programmare il futuro.
Conferma di quanto affermato è lo scudetto vinto da Sarri nonostante metà spogliatoio contro.
In pochi anni la Juve è riuscita a sbagliare tutto il possibile perdendo il notevole vantaggio tecnico sulle avversarie e sperperando milioni di euro e collezionando bilanci in perdita record in sequenza.
Un vero scempio tecnico, tattico e dirigenziale.
 
Che errore cacciare Pirlo per richiamare Allegri con un ingaggio folle
 
Il culmine, la vetta degli errori anzi degli orrori dirigenziali, è stata sicuramente la decisione di esonerare Andrea Pirlo per richiamare Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus.
Cacciare via un neo allenatore in crescita con idee anche interessanti ed un costo di gestione bassissimo per richiamare un tecnico che ormai sembra superato, arrugginito da 2 anni di disoccupazione (in cui praticamente nessuna squadra ha davvero fatto a botte per tesserarlo…) e garantirgli un contratto folle da top con scadenza addirittura al 2025.
Non si sarebbe potuto fare di peggio, un’operazione assolutamente scellerata e dettata dalla necessità di compensare la mancanza di una dirigenza sportiva di livello (Cherubini inesperto e Arrivabene non competente di calcio, parole sue) con un usato sicuro, anche se ormai evidentemente usurato.
 
#Allegriout? Senza un’alternativa valida non ha senso
 
Che si fa adesso però?
Il Cda della Juve dell’altro giorno non si è espresso in merito, ha ben altri problemi più importanti da risolvere in questo momento…
Cacciare via Allegri per un traghettatore, per il Montero di turno? Con oltre 3 / 4 di stagione ancora da disputare potrebbe presagire ad una vera disfatta epocale.
Questa squadra, per tutti i motivi sopra ricordati, ha bisogno di una figura forte per ripartire, di un allenatore di spessore mondiale: Zidane, Tuchel, Conte, Luis Enrique. Questi sono nomi che possono giustificare il “bagno di sangue” per l’esonero di Allegri.
Continuare a ripetere #AllegriOut a prescindere, senza nemmeno sapere con chi rimpiazzarlo non ha senso.
Allegri può e deve dimostrare di essere ancora un allenatore e non un battutista (nemmeno di livello eccelso poi...) come dichiarato anche recentemente da Fabio Capello, cercando perlomeno di arrivare fino al termine di questa pazza stagione per poi poter decidere con spirito di pianificazione e lucidità mentale.
Cacciarlo via senza avere un’alternativa valida, per il solo gusto di assecondare gli #AllegriOut o il fascino di rivedere Paolo Montero a sostenere i colori bianconeri (senza però conoscerne minimamente le caratteristiche e capacità tattiche) non ha alcun senso.
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
@stefanodiscreti