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Non è ancora finita. 
Partiamo dalla fine.
Se qualcuno pensa che la Juventus sia già fuori dalla Champions League evidentemente non la conosce fino in fondo.
Nonostante la netta sconfitta subita al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid di Simeone, che compromette in maniera evidente l’annata bianconera, ci sono ancora 90 minuti per salvare la stagione.
Va ricordato sicuramente infatti che Allegri, che ancora una volta ha dimostrato di non essere un tecnico con la mentalità necessaria per imporre il proprio gioco in Europa, in Champions ha disputato le sue uniche migliori partite quando non aveva più niente da perdere ed è riuscito a scrollarsi di dosso quella paura che altrimenti lo ha sempre accompagnato.
Quella stessa paura che, per dire, lo ha portato a preferire De Sciglio a Cancelo nella gara decisiva della stagione. Pazzesco.
 
#Allegriout
 
Prima di lanciare quindi l’hashtag #Allegriout è giusto concedergli la possibilità di ribaltare le sorti della sfida nella gara di ritorno.
Lo sa benissimo anche il mister che uscire in questo modo dalla Champions League, nell’anno in cui si è comprato il più forte di tutti, sarebbe un fallimento epico senza precedenti
Che poi non è la sconfitta di Madrid in sè che fa male (ci può anche stare) ma è il modo in cui è arrivata. Da provinciale.
Partita sintetizzata nel dopo gara da Pirlo in poche, taglienti, parole: “l’Atletico ha giocato per vincere, mentre la Juve si è accontentata di giochicchiare senza un’idea precisa”.
Che altro non è poi quello che da questa rubrica sosteniamo ormai da anni.
Lo strapotere della rosa bianconera in Italia ha coperto la totale mancanza di gioco a cui purtroppo ci siamo abituati.
“L’Atletico Madrid è famoso per far giocar male gli avversari” ho letto in un tweet pungente a caldo del cantante juventino Shade “contro la Juve non ha dovuto nemmeno impegnarsi più di tanto”.
Ecco, questo senso di impotenza, nonostante l’enorme potenziale offensivo a disposizione, è davvero lacerante.
Poche altre parole quindi da aggiungere alla disfatta di Madrid; Allegri ha a disposizione la partita di ritorno per salvare la stagione e la sua panchina. 
Che Ronaldo gliela mandi buona…