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Caduta senza fondo
 
La stagione disastrosa della Juventus in campionato sembra non avere fine.
Ogni volta che in casa bianconera si pensa di aver toccato il fondo, la volta dopo si riesce addirittura a fare peggio. E’ un vero incubo.
Non bastava la clamorosa sconfitta casalinga contro il Sassuolo nel turno infrasettimanale per gettare nella depressione l’ambiente juventino. Evidentemente no.
 
La lezione di Tudor
 
La Juve di Allegri è dovuta andare a lezione di gioco anche da parte del Verona di Tudor, ex di turno.
Un’altra sconfitta davvero imbarazzante con Simeone a recitare la parte del fenomeno e il solo e solito Dybala in maglia juventina a provare a cercare di raddrizzare la sfida nei 90 minuti, con giocate da solista.
Come contro il Sassuolo poi, il gol di McKennie è risultato alla fine inutile.
Da un punto di vista tattico ha stravinto la partita l’ex vice di Andrea Pirlo; anche quest’ultimo da casa, poi, se la starà ridendo.
Chissà se oggi Agnelli lo esonererebbe di nuovo per richiamare Allegri con un contratto faraonico a blindarlo per i prossimi 4 anni a prescindere dai risultati che andrà ad ottenere…
 
Allegri in totale confusione
 
Una cosa è ormai evidente in questo pessimo campionato di Serie A che sta disputando la Vecchia Signora:
Massimiliano Allegri è in totale confusione.
Perché sarà anche vero che la Juventus non è più la corazzata di un tempo e che ha perso a tre giorni dalla fine del calciomercato il suo giocatore più rappresentativo, Cristiano Ronaldo, ma è anche vero che, basti guardare i valori espressi dal sito transfermarkt, la rosa della Juve resta quella più di valore dell’intera serie A.
Se andiamo ad analizzare le ultime due sconfitte in particolare, nessun calciatore di Sassuolo o Verona giocherebbe titolare nella Juventus (probabilmente alcuni farebbero fatica a trovare posto anche in panchina). Non è quindi una questione di calciatori, bensì di organizzazione, di testa e di squadra.
Allegri non è ancora riuscito a dare una minima identità tattica alla squadra bianconera. Ci sono invece riusciti in poco tempo Dionisi e Tudor, lui no.
Il mister juventino è ancora fermo all’idea di gioco che portò al suo precedente esonero a furor di popolo, non si è assolutamente aggiornato ai tempi.
Se non cambia in fretta, la stagione della Vecchia Signora rischia davvero di diventare indimenticabile per i tifosi bianconeri e non certo per la gioia, come molti speravano la scorsa estate.
Di certo il contratto quadriennale che Agnelli gli ha riconosciuto non aiuta in alcun modo a mettergli pressione per cercare di fare meglio perché tanto a prescindere dei risultati che otterrà la sua panchina è blindatissima.
Anche dovesse andare malissimo quest’anno, Allegri si terrà stretto il suo contratto che lo rende un intoccabile.
@stefanodiscreti