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Per come si è posto ai microfoni ed alle telecamere in sede di presentazione, Massimiliano Allegri sembrava non esser mai andato via davvero in questi due anni.
La solita simpatia, la voglia di fare sempre la battuta ma anche di affondare il colpo quando necessario piazzando, alla prima occasione, la stoccata nemmeno tanto sottile.
 
Si può dare di più
 
Ha chiesto a tutti, chi più chi meno, di dare di più di quanto dato in questo biennio.
A Ronaldo di prendersi maggiori responsabilità, a Rabiot e McKennie di segnare di più, a Dybala di riprendersi la Juve.
Ha chiesto ovviamente tempo per poter valutare tutti quei giocatori come Kulusevski o Arthur che non ha mai allenato in precedenza.
Insomma si è dimostrato emozionato ma al tempo stesso anche ultra motivato nel riprendersi il suo posto.
Non sono mancati nemmeno momenti di goliardia come la battuta sulle 5 sostituzioni, modalità innovativa per lui che negli ultimi 2 anni è rimasto disoccupato.
Si gioca molto Massimiliano Allegri questa volta perché a differenza del 2014 quando prese in corso la Juventus successivamente alle dimissioni di Antonio Conte e con la tifoseria che non lo vedeva assolutamente di buon occhio e quindi le attese erano assolutamente basse perché non ci si aspettava più di tanto da lui ora invece è cambiato tutto, la situazione si è totalmente ribaltata. Il popolo bianconero si aspetta il massimo.
Stavolta è tornato come “salvatore della patria”. Stavolta è tornato con l’obbligo di rivincere subito nuovamente tutto in Italia e provare a farlo anche in Europa. Senza sconti.
Il periodo di armistizio sugli spalti e sui social con la tifoseria che nel 2019 ne chiese l’esonero a spron battuto durerà assai poco se verranno a mancare i risultati sul campo.
 
Allegri riparte da zero come Bonucci
 
Per questo la sua situazione è assai assimilabile, nella provocazione, a quella di Bonucci.
Se giustamente, come fatto notare dall’allenatore bianconero, Leo per la fascia da capitano deve ripartire da zero dopo l’esperienza al Milan, lo stesso criterio (o simile) dovrà valere anche per Allegri che praticamente in questa nuova avventura dovrà tornare subito a vincere senza crediti derivanti dalle vittorie precedenti, azzerati praticamente dall’esonero del 2019 arrivato al termine di due stagioni, quelle post Cardiff non certo entusiasmanti soprattutto nel rapporto con la tifoseria e per la qualità del gioco espresso.
Con un mercato ancora incerto e totalmente bloccato e queste premesse non resta che fare quindi il più grande in bocca al lupo di bentornato al tecnico uventino perché stavolta l’esperienza sulla panchina della Juve sarà ancora più dura e complicata della precedente.
Le aspettative sono altissime, non si può sbagliare più dopo i casini combinati negli ultimi anni dalla dirigenza.
Allegri è tornato per rimettere la chiesa al centro del villaggio, senza possibilità di errore.
Come si può leggere spesso in qualche bar “per colpa di altri non si fa più credito a nessuno!” e questo vale anche se non soprattutto per Massimiliano Allegri.
Buona fortuna Mister
@stefanodiscreti