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Allegri riparte male. Comincia con l’amaro in bocca la nuova avventura sulla panchina bianconera da parte di Massimiliano Allegri.
Ad Udine la Juventus getta via due punti in modo abbastanza clamoroso dopo aver dominato per oltre 45’ e non risponde alle vittorie delle altre candidate per il titolo. Non sono bastati i goal di Dybala e Cuadrado per archiviare comodamente una sfida che al termine della prima frazione di gioco sembrava, per la vecchia signora, poco più di un allenamento.

Certo, la sfortuna ci ha messo anche del suo con i pali di Morata e Bentancur nella ripresa e il gol di Ronaldo annullato dal VAR nel finale per una questione di millimetri (forse) ma gli errori clamorosi di Szczesny non ammettono davvero giustificazioni. La rabbia di Allegri a fine partita testimonia la difficoltà ad accettare di aver letteralmente buttato via due punti contro l’Udinese di Gotti che nel computo finale della classifica potrebbero anche pesare. Siamo solo alla prima partita di campionato e non è certo giusto dare sentenze definitive contro Szczesny né aprire processi contro Allegri. Ma visto che il mercato è ancora aperto bisogna porsi sicuramente alcune domande e fare delle riflessioni.

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Dybala da rinnovare a tutti i costi - C’è ancora qualcuno che ritiene esagerate le richieste del fenomeno argentino per il rinnovo del contratto? Con quello che guadagnano Danilo, Bonucci, Ramsey, Rabiot e Szczesny (tanto per citarne alcuni dall’ingaggio esoso in rosa) perché mai “la Joya” dovrebbe accettare di rinnovare a cifre simili alle loro? Dybala, dopo Cristiano Ronaldo, è il calciatore più forte della Juventus per distacco ed è giusto che il suo valore sia quindi lautamente ricompensato. Si chiama meritocrazia questa. Non è certo per colpa della mala gestione precedente, con ingaggi fuori mercato, che deve rimetterci lui. Si rinnovi il contratto a Dybala subito, prima che sia troppo tardi. Questa squadra non può fare a meno del suo numero 10.
 
Il caso Ronaldo - E non può fare a meno nemmeno del fenomeno portoghese. Continua infatti a tenere banco il “caso” (o presunto tale) Cristiano Ronaldo che a detta di molti avrebbe addirittura chiesto nel pre-partita ad Allegri di non giocare perché da qui al 31 Agosto vorrebbe provare in tutti i modi a liberarsi dalla Juventus per accasarsi ad altro club più ambizioso. Sinceramente per i minuti in cui si è visto in campo si è potuto invece ammirare il calciatore fondamentale di questa Juventus, pienamente integrato nel progetto, da cui proprio non si può prescindere. A meno che al suo posto non arrivi un campione di pari livello (o giù di lì) rinunciare a CR7 a poco più di una settimana dalla chiusura del calciomercato sarebbe un’assoluta follia, un ridimensionamento totale. Senza se senza ma. Questa squadra senza Ronaldo non è assolutamente competitiva a livello internazionale. 


Szczesny, quanti rimpianti per Donnarumma - Chiudiamo il cerchio in merito ai campioni che fanno la differenza. Le frasi, di dirigenti e allenatori, che hanno sostenuto Szczesny nei mesi scorsi sono state ovviamente di circostanza. Nessuno davvero avrebbe preferito lasciare la difesa della porta juventina al polacco piuttosto che affidarla a Donnarumma. I rimpianti in tal senso rischiano di diventare davvero enormi con il passare del tempo e non certo solo per la prestazione disastrosa contro l’Udinese dell’ex riserva di Buffon; l’aver lasciato andare via a zero il portiere italiano campione d’Europa grida davvero vendetta, anche in una condizione finanziaria così difficile come quella che sta vivendo la Juventus.
L’errore sta infatti sempre nel pregresso, nell’aver concesso stipendi esagerati a giocatori che non li meritavano perché pagare tanto Ronaldo, Dybala o Donnarumma ci sta perché sono campioni che fanno la differenza. Le cose preziose, determinanti, si pagano. In tutti i settori. D’altronde la Juventus stessa pur di riprendere Allegri ha licenziato Pirlo (che sta regolarmente continuando a pagare) concedendo al neo mister bianconero un contratto d’oro a super cifre giustificate dal valore, vero o presunto tale, che la società ritiene valga il tecnico toscano. Un super ingaggio che dovrà necessariamente fare la differenza.

@stefanodiscreti

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