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Toro matato nel giorno del record di Buffon 
 
Nel giorno dell’ennesimo derby a senso unico stravinto dalla Juventus contro il Torino, si è celebrato anche il Buffon-day, ovvero la partita in cui il leggendario portiere juventino ha superato Paolo Maldini nella classifica presenze del campionato italiano di tutti i tempi. Inarrivabile.
Ormai in casa bianconera, negli ultimi anni, è un collezionare continuo di record su record sia a livello di squadra che a livello di singoli.
La partita è stata decisa dall’ennesima perla post lockdown di Dybala (peccato solo per l’ammonizione), da una ripartenza letale di Cuadrado (encomiabile il suo sacrificio e rendimento in un ruolo non suo), dal primo gol su punizione in Italia di Cristiano Ronaldo (era ora!) e dall’autogoal nel finale di un frastornato Djidji su una giocata di Douglas Costa (sempre decisivo da subentrante).
A nulla è servito al Torino realizzare un gol con Belotti su calcio di rigore dubbio concesso al Var da Maresca per una mano chiaramente involontaria di De Ligt (anche ingiustamente ammonito) proprio poco prima di rientrare negli spogliatoi per la fine del primo tempo perché comunque a parte qualche minuto ad inizio ripresa, non c’è mai stata davvero gara.
Troppa la differenza in essere tra le due compagini torinesi.
 
Lazio, stavolta è finita davvero?
 
L’unica nota stonata della giornata sono le due ammonizioni ricevute rispettivamente da De Ligt e Dybala che costringeranno i due giocatori bianconeri più in forma a saltare la prossima partita contro quel Milan, che nel posticipo serale, ha demolito all’Olimpico di Roma una Lazio in grandissima emergenza che vede ormai sempre di più allontanarsi il sogno scudetto.
La squadra di Simone Inzaghi stavolta proprio non è riuscita a ribaltare lo svantaggio iniziale e con 7 punti di distacco dall’armata Sarri è ormai ad un passo dal gettare la spugna.
Tutto dipenderà dalle prossime due partite della Juventus, assai difficili sulla carta (contro lo stesso Milan e la super Atalanta), ma Sarri ha ormai in mano il nono titolo consecutivo per la Juventus, che diventerebbe il primo della sua carriera.
A questo punto del campionato, con questo distacco così netto ed evidente, lo scudetto lo può davvero perdere solo la Vecchia Signora.
La squadra bianconera continua a crescere, partita dopo partita, è sta facendo davvero il vuoto nel torneo, lasciandosi alle spalle tutte le avversarie.
Giocando a questi ritmi, con queste temperature e ogni tre giorni, la straordinaria rosa a disposizione dell’ex tecnico di Chelsea e Napoli sta facendo davvero la differenza come d’altronde era ampiamente prevedibile nel momento in cui è stata decisa la ripartenza del torneo, azzerando qualsiasi handicap da distrazione europea.
Se la squadra bianconera supererà indenne i prossimi due ostacoli, si potrà considerare praticamente conclusa la lotta scudetto 2019/2020 con buona pace di tutti i detrattori di Maurizio Sarri.
 
Messi e Guardiola con Ronaldo? Il caldo fa brutti scherzi…
 
Nel corso degli ultimi giorni, forse anche per colpa dell’arrivo del vero caldo di stagione e dei colpi di sole, è cominciata a circolare un’ipotesi che vedrebbe la mano della Juventus dietro il blocco del rinnovo del contratto di Messi con il Barcellona.
Altrove, addirittura, si è ipotizzato che Messi potrebbe venire alla Juventus ritrovando anche Guardiola come allenatore.
Siamo veramente alla fantascienza più pura.
Premesso che a livello di coesistenza tecnico/tattica non sappiamo nemmeno se Cristiano Ronaldo e Messi (da sempre antagonisti) si sopporterebbero, detto ciò, se andiamo a vedere le conseguenze dell’acquisto di CR7 sul bilancio della Juventus degli ultimi 2 anni e la ricerca frenetica di plusvalenze e parametri zero, la risposta è sotto gli occhi di tutti, senza nemmeno girarci troppo intorno.
Nulla è impossibile nella vita, ma questa volta ci si va molto vicino e poi Sarri, se vincerà lo scudetto come ormai sempre più probabile, merita sicuramente la conferma sulla panchina della Juventus della prossima stagione dove, con un mercato sicuramente più assecondato alle sue richieste tecnico/tattiche sarà anche lecito chiedere ulteriori miglioramenti sotto il profilo del gioco.
E non dimentichiamoci poi che c’è ancora una Champions League da disputare…
@stefanodiscreti