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Disfatta
 
La Juventus perde per la prima volta le due partite iniziali del girone in Champions League ma mentre la sconfitta di Parigi si poteva anche prevedere quella subita contro il Benfica rappresenta invece uno dei punti più bassi in assoluto della storia bianconera recente e non solo.
Una vera disfatta che il punteggio finale 1 a 2 non spiega davvero sino in fondo.
Se non fosse stato per le parate di Perin e i salvataggi del secondo tempo di Bonucci si sarebbe rischiata un’imbarcata mai vista prima a Torino.
Prestazione indecente, offensiva per i tifosi e per la storia della Juventus.
Solito inizio all’arrembaggio e solita ritirata dopo il gol trovato, ancora una volta con Milik (il miglior acquisto, nei fatti, della scorsa campagna acquisti estiva).
20’ decenti e poi il solito scempio con il Benfica che sembrava il Real Madrid e Neres la reincarnazione di Garrincha.
 
Qualificazione compromessa
 
A questo punto si fa davvero in salita, quasi una mission impossible, il percorso europeo della Vecchia Signora.
Servirà perlomeno fare 6 punti contro il Maccabi Haifa nei prossimi 2 incontri per poi provare il tutto per tutto in Portogallo; non ci sono già più alternative ed è davvero clamoroso che la Juventus al 14 Settembre sia già quasi praticamente fuori dagli ottavi di Champions.
Allegri è riuscito nell’impresa, quasi impossibile, di disputare un avvio di stagione ancora più tragico e fallimentare di quello dello scorso anno.
Roba che se al suo posto ci fossero stati ancora o Sarri o Pirlo ne avrebbero chiesto l’immediata crocifissione in Sala Mensa.
 
Arrivabene come Blanc, non c’è niente da ridere.
 
Chissà se Arrivabene, sempre più fuori luogo, avrà ancora voglia di scherzare dinanzi al tifoso di turno che gli chiederà di cacciare Allegri.
La sua posizione diventa, giorno dopo giorno, sempre più incomprensibile all’interno della Juventus..
Chissà che fine hanno fatto tutti quei tifosi che avevano parlato di esagerazione quando dalle pagine di questa rubrica si era associato il suo nome a quello di Jean Claude Blanc.
Che poi saranno gli stessi ad aver criticato, senza conoscere le questioni dall’interno, quando all’acquisto di Kostic si era da subito prospettato sempre dalle pagine di questa rubrica il passaggio alla difesa a 3 con conseguente disposizione tattica 3-5-2, come visto all’opera anche contro i portoghesi.
Troppo brutta per essere vera questa Juve, sembra davvero di essere tornati ai tempi dell’accoppiata Cobolli Gigli e Blanc con Zaccheroni in panchina.
Allegri rischia adesso?
La Juve in questo momento è decisamente ostaggio del suo ingaggio scriteriato e fuori mercato che la dirigenza gli ha concesso senza alcun motivo logico l’anno passato..
Lo paghi tu quell’altro che viene?” Cit. 
@stefanodiscreti