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Natale da campioni
 
Nemmeno la Roma di Di Francesco riesce a fermare la Juventus.
Ancora una volta è uno straripante Mandzukic (in versione Babbo Natale), letteralmente rigenerato dall’arrivo di Cristiano Ronaldo, a decidere la sfida e regalare gioia e felicità ai tifosi bianconeri.
Quest’anno l’attaccante croato, riportato finalmente al suo ruolo originario, è stato già determinante con le sue reti in tutte le partite contro le “grandi” del campionato italiano. Davvero una forza della natura, un esempio da seguire anche per gli avversari.
Grazie al goal di Super Mario, la Vecchia Signora si laurea campione d’inverno con due turni di anticipo e festeggia il titolo proprio in concomitanza del Natale; regalo migliore da far trovare sotto l’albero ai suoi tifosi probabilmente non c’era.
E’ una marcia trionfante quella bianconera, monotematica, dove solo il Napoli prova ad opporre una vaga resistenza ma non sappiamo nemmeno ancora per quanto tempo ci riuscirà.
 
Juve – Roma, 1 fisso.
 
Ieri sera solo un Olsen in versione Alisson ha evitato un passivo nettamente superiore alla Roma, soprattutto nel primo tempo dove la squadra di Allegri ha letteralmente schiacciato la formazione avversaria evidenziando tutta la differenza attualmente presente in classifica tra le due compagini.
Se bisogna per forza trovare un difetto alla squadra bianconera questo è la mancanza di concretezza sotto porta in alcune partite.
In alcuni momenti, per mole di gioco creata, la partita ha ricordato la gara contro il Manchester United; anche la Roma poi, nel secondo tempo, ha preso campo ed ha provato a fare lo scherzetto alla Juventus ma per i giallorossi non sembra esserci proprio modo per uscire indenni dallo Stadium. E’ sempre 1 fisso.
Da quando si gioca questa sfida nel nuovo impianto juventino la Roma ha collezionato solo sconfitte a ripetizione, come una provinciale qualunque.
Ci si chiede inoltre, visto anche il rinnovo record dello sponsor tecnico bianconero (vero regalo di Natale) quanto aumenterà ancora il divario nei prossimi anni tra la Juventus e chi proverà a stargli dietro, Roma compresa.
Ci troviamo dinanzi alla prospettiva di una dinastia, di un dominio senza precedenti.
 
Così non VAR
 
Stavolta per gli avversari non ci sono nemmeno casi moviolistici a cui appigliarsi. Anzi.
Se c’è una squadra che può recriminare quella è proprio la Juventus.
Nzonzi meritava probabilmente il secondo cartellino giallo e quindi la doccia anticipata; se poi avessero annullato due gol di questo tipo all’avversaria di turno della Juventus si sarebbe gridato al complotto, come sempre, soprattutto per quello che riguarda la chiamata del VAR nel finale, che per annullare il goal di Douglas Costa è tornato indietro nell’azione talmente tanto che un utente sui social ha ironizzato con un “un altro po’ e a Massa toccava andare a rivedere anche il gol di Turone”. Ma questa è un’altra storia.
Buon Natale a tutti.
@stefanodiscreti