C’era una volta il cuore Toro, quell’ardore agonistico che portava i granata a sopperire alla netta inferiorità qualitativa verso i bianconeri con rabbia e tenacia. Stavolta, a parte qualche calcione piazzato qua e là, i tori in campo sono sembrati invece dei semplici agnelli.
 
Ansaldi graziato 
 
E tutto questo nonostante è stato chiaro sin da da subito che l’arbitro Orsato avrebbe adottato un arbitraggio all’inglese, soprattutto quando incredibilmente ad inizio gara non ha sanzionato Ansaldi per un fallo bruttissimo su Pjanic. Fallo da arancione più tendente al rosso che al giallo.

Singolare che poi proprio lo stesso difensore argentino si sia lamentato in occasione del goal della Vecchia Signora per una ‘carezza’ ricevuta da Bernardeschi molto prima che l’azione del gol partita juventino poi prendesse corpo.
 
Alex Sandro uomo derby
 
Ancora una volta decisivo nel derby è stato Alex Sandro che quando vede il Toro si immedesima nelle vesti di un Torero.
E’ stato un derby brutto, bruttissimo. Da un punto di vista tecnico e di spettacolo mostrato in campo probabilmente uno dei più mediocri di sempre.

E mentre per la Juventus, largamente rimaneggiata e subito orfana di Higuain infortunato ad inizio partita, è quasi comprensibile il ritmo basso mantenuto per tutta la gara, incomprensibile è stato vedere il Torino di Mazzarri per oltre 90’ giocare senza grinta e senza idee.
Szczesny non si è praticamente mai visto all’opera mentre l’anomala Juventus a tridente offensivo mancino ogni tanto ha dato qualche segnale di vita.
Come in occasione del gol di destro del mancino Alex Sandro ispirato da un cross di destro del mancino Bernardeschi  o come era capitato in precedenza con il tiro del mancino Asamoah ispirato dal destro del mancino Douglas Costa. E’ stato in pratica il derby del piede destro dei mancini bianconeri.
Peccato per gli infortuni subiti dalla Juventus proprio nel giorno del rientro in campo del mancino per eccellenza della rosa juventina, Paulo Dybala.
Preoccupa soprattutto quello di Bernardeschi (uno dei più in forma in assoluto) che sicuramente dovrà saltare la partita di ritorno in Champions League a Londra contro il Tottenham, mentre per quanto riguarda Higuain sembra decisamente qualcosa di meno serio.


 
Marchisio ai titoli di coda?
 
Continua il testa a testa in vetta tra Juventus e Napoli mentre probabilmente in casa bianconera scoppia definitamente il caso Marchisio.
Le parole rilasciate sul profilo Instangram da sua moglie a fine partita “La tolleranza arriva fino alla linea del rispetto reciproco, passando quella si trasforma” non sembrano ammettere diversa interpretazione.
Sembra evidente ormai che il rapporto tra Marchisio ed Allegri si sia definitivamente incrinato.
Se il Principino non riesce a trovare più spazio in campo nonostante l’infortunio di Matuidi e se addirittura nella scala gerarchica gli viene preferito Sturaro siamo purtroppo davvero ai titoli di coda di una bellissima, stupenda, storia juventina.
Peccato, perché avevamo appena finito di elogiare l’importanza del senso di appartenenza di Marchisio anche nella nuova serie bianconera “First Team Juventus” (leggi qui la recensione), esclusiva Netflix in onda in questi giorni, dove Claudio a differenza di Dybala è assoluto protagonista del docu-film.

@stefanodiscreti

“Gli uomini oltre la maglia, guarda la docuserie First team: Juventus, solo su Netflix”