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Juve, finalmente un’avversaria vera?
 
Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter e vi chiederete subito “un altro articolo su lui? Ma questa non è la rubrica Juvemania?”.
Si certo, impossibile però oggi non parlare della notizia del giorno quando di mezzo c’è l’ex capitano bianconero, l’ex condottiero juventino che si va a ricongiungere ufficialmente a Beppe Marotta, altro pezzo della Juventus vincente post-Calciopoli.
Ovvio che vederlo seduto sulla panchina dei “nemici” fa strano, stranissimo.
Un’altra cosa però è cancellare tutto il passato e chiedere addirittura gesti schizofrenici come la rimozione della stella dallo Stadium (cosa già fatta in passato per Boniek, che da calciatore l’avrebbe meritata eccome...). Non scherziamo.
Antonio Conte da calciatore e da allenatore della Juventus ha onorato i colori bianconeri sempre e questa è l’unica cosa che conta.
I tifosi dovrebbero imparare a scindere tra l’uomo e il professionista perché nel calcio contemporaneo schiavo del denaro i sentimenti non trovano più spazio.
Certo, sicuramente da fastidio ed è anche comprensibile, ma bisogna guardare avanti. Sempre.
Cosa vuol dire Antonio Conte allenatore dell’Inter?
Da un punto di vista tecnico, forse, dopo 7 anni la Juventus partirà non più come unica favorita indiscussa del campionato.
Diciamolo, dai tempi delle cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva del Milan la squadra bianconera è sempre partita con i netti favori del pronostico, in alcuni casi come quest’anno addirittura schiaccianti.
Questo vincere facile ha tolto molta suspance, adrenalina e anche interesse al campionato italiano.
I 5 scudetti consecutivi di Allegri (che si sono andati a sommare proprio ai 3 di Antonio Conte) sono passati quasi inosservati da un punto di vista dei festeggiamenti proprio perché ottenuti facilmente, senza grande sudore e sacrificio, e quasi sempre con largo anticipo.
Se si esclude quello dell’anno passato, con la lotta punto a punto con il Napoli di Sarri, sono state vittorie quasi sempre scontate e come in tutte le situazioni della vita le cose scontate, prevedibili, producono meno emozioni, meno batticuori.
 
Che stimolo cercare un nuovo 5 Maggio
 
Avere adesso una rivale come l’Inter molto competitiva (almeno sulla carta), guidata da chi ha riportato la Juventus dove merita dopo i processi sommari del 2006, è indubbiamente uno stimolo importante anche per i colori bianconeri.
Quanto sarebbe bello vincere lo scudetto anche l’anno prossimo magari dopo un testa a testa lunghissimo proprio contro gli ex Conte e Marotta?
Sono le sfide difficili, i duelli stimolanti che producono le vittorie che poi si celebrano in eterno.
Le vittorie facili non le ricorda quasi nessuno o comunque portano con se ricordi non travolgenti.
Quanto sarebbe bello un nuovo 5 Maggio juventino con il "nemico" Antonio Conte stavolta dall’altra parte dello spogliatoio?
Più le avversarie della Juventus si rinforzeranno e più la squadra bianconera sarà costretta a farlo, anche attraverso il bel gioco.
Uno dei problemi principali della Vecchia Signora in questi anni è stata la mancanza di competitività in Italia che l’ha portata ad adattarsi alla “vittoria facile”, massimo risultato con il minimo sforzo, cosa che però gli si è ritorta contro a livello europeo.
Avere un avversario in Italia come l’Inter di Marotta e Conte farà sicuramente bene anche per l’assalto bianconero alla Champions League che ci sarà nel Cristiano Ronaldo anno secondo!

@stefanodiscreti Scopri di più su Serie alla De Cecco