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CR7 da record
Eccoci qua, dopo la pausa delle Nazionali, per commentare l’ennesimo record di Cristiano Ronaldo collezionato dopo il poker realizzato con la maglia del Portogallo. Davvero un extraterrestre CR7. Un fenomeno che continua a mantenere un livello di prestazioni assoluto nonostante tutto quanto vinto in carriera e i numerosi record personali già collezionati. La sua forza in fondo è proprio questa, non considerarsi mai arrivato ma puntare giorno dopo giorno a migliorarsi sempre per ottenere nuovi obiettivi. Quando nell'estate del 2018 ha deciso di venire alla Juventus per rimettersi nuovamente in gioco dopo i trionfi con la maglia del Real Madrid ha sicuramente accettato una sfida ardua, non facile: quella di riportare la Champions League a Torino dopo oltre 20 anni, inutile girarci intorno. Con un Ronaldo a questi livelli, la squadra bianconera si può considerare assolutamente una delle favorite per la vittoria finale.
Lo era, forse, anche lo scorso anno ma a parte le prime partite nel girone eliminatorio la squadra di Allegri non ha mai dato sino in fondo la sensazione di esser la più forte e di voler imporre il proprio gioco agli avversari. Anzi. E’ mancata proprio nell'autostima, nel sentirsi i più forti perché in campo lì davanti c’era il più forte, il più decisivo di sempre (insieme a Messi) in Champions League. A Sarri si chiede di invertire il trend. Non i “40 gol promessi” di cui si parla in questi giorni ma bensì la consapevolezza di andare in Europa e giocare sempre all’attacco costringendo gli avversari in difesa e non viceversa.
 
La prima di Sarri

Chi ha Cristiano Ronaldo in squadra parte sempre da un gol di vantaggio, come successo anche nei quarti di Champions League della scorsa stagione contro l’Ajax.  A Sarri si chiede però di continuare a battere il ferro finché è caldo, di non tirare i remi in barca puntando ad amministrare il risultato come amava fare Allegri ma di imporre il suo gioco offensivo sempre e comunque fino alla fine, anche rischiando come contro il Napoli (più per un motivo di condizione fisica nello specifico). Il coraggio di osare, di creare un’identità ben definita riconoscibile da tutti nel mondo. Un’identità che si baserà prevalentemente sul cercare di mettere sempre nelle migliori condizioni di gioco il più forte di tutti, il numero 7. Cercando anche, vista l’ampiezza della rosa, di non usurarlo troppo nella prima parte di stagione, soprattutto in Campionato. Con Dybala, Mandzukic, Cuadrado e Bernardeschi pronti a subentrare in qualsiasi momento nel tridente titolare della Juventus ci aspettiamo anche qualche panchina in più in Serie A per CR7, cosa che l’anno scorso invece soprattutto nel girone di andata non è invece capitato praticamente mai. Sabato ci sarà la prima ufficiale di Sarri sulla panchina della Juventus. In vista dell’importantissima sfida di Champions League al Wanda Metropolitano di Madrid ipotizzare un turno di riposo per Cristiano Ronaldo, anche alla luce del tour de force in Nazionale, non sembra assolutamente blasfemo. Ai “40 gol promessi” in campionato i tifosi della Juve preferiscono la “Coppa Maledetta” e quella può arrivare solamente se CR7 arriverà nella fase clou della stagione nel pieno della sua forza. Con un Cristiano Ronaldo al top nessun obiettivo è impossibile!

@stefanodiscreti