Brava Sampdoria, hai cancellato una brutta figura
 
Stavolta partiamo dalla fine.
Complimenti alla Sampdoria per aver avuto il coraggio di rivedere l’illegibile tweet anti-sportivo scritto a caldo, scusandosi umilmente per il pessimo messaggio che era passato.
Nella settimana in cui il boxing day italiano è miseramente fallito, a conferma di quanto continui ad essere malato il nostro sistema, la mancanza di sportività non è più davvero tollerabile.
Bisogna accettare il verdetto del campo sempre, anche nei casi più crudeli come in occasione del gol di Saponara annullato nel recupero.
Dispiace vedere una simile prodezza sportiva vanificata, è indubbio, ma nel momento in cui l’occasione viene rivista al VAR la decisione presa dall’arbitro Valeri diventa ineccepibile. Il fuorigioco c’è ed è anche netto. In diretta era sfuggito a tutti, alla moviola no.
Crudele o ingiusto che sia, il regolamento dice questo e se si vuole far parte di un sistema si devono rispettare le regole sino in fondo.
 
Ronaldo fenomeno
 
E’ stata una bella partita, piena di emozioni vere.
Alla Sampdoria vanno fatti i complimenti anche per aver tenuto viva la sfida fino alla fine nonostante la giornata di grazia di quel fenomeno che risponde al nome di Cristiano Ronaldo, davvero un giocatore che sembra praticare uno sport a parte; inutile anche stare qui ogni volta a celebrarne la grandezza, talmente evidente agli occhi di tutti.
La Juventus era già nettamente la più forte, con il suo arrivo è diventata inarrivabile.
Allegri e Giampaolo però si sono affrontati a viso aperto e ne è venuto fuori un bello spettacolo, merce sempre più rara nell’attuale mediocrità del calcio italiano.
Una bella gara davvero anche molto combattuta per larghi tratti. 
Da una parte CR7, dall’altra Quagliarella hanno confermato il loro rispettivo stato di grazia tenendo in bilico il risultato fino al fischio finale..
 
Emozioni VAR
 
In un campionato sempre più scontato ed avaro di emozioni, dove la prima in classifica le vince quasi tutte, a dare una scossa emotiva al pubblico, allo stadio e a casa, ci ha pensato il VAR.
Diciamolo, anche con tutti i difetti evidenziati in questi due anni, il VAR ha riportato l’effetto sorpresa nel calcio italiano.
Dinanzi ad un torneo dove si assiste in gran parte a pessime partite da un punto di vista tecnico e dove i verdetti finali risultano quasi scontati per l’enorme differenza tra le singoli compagini, il VAR è l’unica cosa davvero che ogni settimana regala palpitazioni vere, anche quando come nel caso dei due generosi rigori concessi esagera vistosamente.
Immaginate Juventus – Sampdoria senza VAR. 
Probabilmente sarebbe finita con uno squallido 1-0, con la squadra bianconera a campare di rendita del gol iniziale di Ronaldo arrivato su incertezza (unica di tutta la partita) di Audero e poi 90’ di noia.
Con il VAR invece abbiamo assistito invece a momenti di adrenalina pura, con rigori esagerati concessi, esultanze e delusioni ripetute, da una parte e dall’altra. Un susseguirsi di colpi di scena continui.
A prescindere dall’uso che se ne fa quindi che sia benedetto il VAR.
Ha limitato gli errori arbitrali di almeno il 75% (anche se in alcuni momenti “non sembra più calcio” cit. Gianluigi Buffon) e regalato ai tifosi almeno un briciolo di emozioni, di suspense, di adrenalina come non capitava più da anni.
Non sarà la soluzione a tutti i mali forse ma perlomeno ha riportato l’idea di una competizione più giusta e sicuramente più imprevedibile.
In attesa che il calcio italiano esca da questo stato di depressione in cui è caduto negli ultimi anni intanto accontentiamoci.
Buon anno a tutti.
 
@stefanodiscreti