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Mi piace la tecnologia, mi piacciono le innovazioni. Per questo, come già scritto, ho sposato sin da subito l’avvento del Var nel calcio. Certo, romanticamente, è antiestetico, poco poetico.
Ma come si fa ancora parlare di romanticismo in un calcio sempre più schiavo del dio denaro? Il calcio romantico era quello ascoltato alla radio a “Tutto il calcio minuto per minuto” la domenica pomeriggio, quello dei gol visti per la prima volta solo a 90° su Rai 1.
Era quello delle formazioni recitate a memoria dall’1 all’11,  quello senza procuratori, con tanti giocatori bandiera che si legavano a vita ad una squadra e dove le sessioni di calciomercato duravano pochissimo.
Era quello dove i calciatori assomigliavano alla gente comune anche nella vita privata e non erano le star viziate e stramiliardarie di adesso.
Il calcio oggi è prima di tutto un business e l’importanza mediatica connessa giustifica ampiamente l’utilizzo di qualsiasi mezzo tecnologico a garanzia degli utenti. Soprattutto nell’era dei social, poi, dove dopo 10 secondi un qualsiasi errore diventa virale,  condiviso e ritwittato ovunque.
  
Cordoba, ti ricordi Materazzi?
Da juventino, pur avendo constatato in questa fase di rodaggio iniziale, errori inequivocabili a sfavore della Vecchia Signora approvo questa innovazione.
C’è sempre quel margine di discrezionalità sul quale bisogna continuare a lavorare duro ma una cosa è ormai certa: con il Var adesso e con l’introduzione della goal line technology prima si sta praticamente azzerando l’errore macroscopico, irreversibile; ovvero quello di cui tutti (allo stadio, in campo, da casa) se ne rendono conto tranne l’arbitro. Negare questa cosa sarebbe folle.
L’altra sera mentre ero ospite a Premium Sport su Mediaset nel corso del programma You Premium sono stato proprio interpellato in merito, visti i tanti pareri negativi manifestati in questo periodo dal mondo bianconero al riguardo di quest'ultima innovazione.
Si è provato a capire insieme come poter migliorare ulteriormente questo strumento, affinché venga in futuro accettato da tutti.
In studio hanno proposto la possibilità di mettere al monitor Var un professionista specifico. Uno che in pratica si occupa solo di moviola, come ad esempio fa l’ex arbitro Massimo Chiesa per Calciomercato.com.
Io personalmente ritengo, e l’ho anche proposto in diretta, che gli allenatori debbano avere la possibilità di richiedere l’intervento tecnologico. In che modalità e quantità va ovviamente stabilito, ma garantire ad ogni squadra la possibilità di “costringere” l’operatore Var a rivedere un’immagine dove si ritiene di esser stati penalizzati credo sia proprio il prossimo passo da compiere.
Anche la maggior parte dei telespettatori chiamati in diretta a rispondere al sondaggio  in merito alla mia proposta hanno dato risposta Si.
Tanti, soprattutto la maggioranza antijuventina, hanno votato così perché fino a che c'è qualcosa che penalizza la Juventus va sempre bene a tutti.
Però io sono convinto che presto anche quelli più restii della sponda bianconera accetteranno l’innovazione, anzi come già scritto in un precedente Juvemania, vincere per primi con questo nuovo strumento di garanzia sarà ancora più bello.
Certo, ci saranno sempre i Cordoba di turno a parlare a sproposito (evidentemente ha dimenticato Materazzi in lacrime che implora i giocatori della Lazio di fargli fare gol perché “vi ho fatto vincere uno scudetto”) ma nell’era contemporanea che va sempre più di fretta non si può non stare al passo con il progresso. Chi si ferma è perduto!

@stefanodiscreti