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È il lunedì dopo Juventus-Inter 3-1 ed è il primo lunedì dopo la chiusura del mercato di gennaio, che si era chiuso venerdì alle 23. È tempo di bilanci quindi, anche se parziali visto che siamo solo a metà stagione appena superata.

JUVENTUS-INTER, PARLANO I NUMERI - Su Juventus-Inter non c'è molto da dire, parlano le cifre. Ha vinto la squadra che finora ha segnato 54 gol contro quella che ne ha fatti 39, ha vinto la squadra che ne ha subiti 16 contro quella che ne ha incassati 27. Ha vinto la squadra che va a segno da 35 partite di fila in campionato, fra questa e la scorsa stagione, per un totale di 75 gol (media di 2,14 reti a partita), contro la squadra che nelle ultime dieci partite ha raccolto 8 punti, media da retrocessione. Il calcio è facilmente spiegabile con le cifre, per quanto riguarda le chiacchiere ce ne concediamo solo una: l'unico rammarico riguarda il palo centrato da Vucinic nel finale del match di ieri. Una rete del montenegrino sarebbe stata davvero la ciliegina sulla torta, della partita e del mercato.

VUCINIC SIMBOLO DELLA FORZA JUVE, GUARIN DOV'ERA? - Perché un'analisi del mercato di gennaio dei bianconeri non può che partite dal caso Vucinic-Guarin. A posteriori, le considerazioni sono due: 1) dopo tutto quello che è successo, Vucinic (che, non dimentichiamolo, aveva sostenuto le visite mediche con l'Inter) ieri era in campo e ha sfiorato il gol, mentre di Guarin, non convocato, allo Juventus Stadium non c'era traccia. Questo a dimostrazione di quanto la Juventus (come società, come gestione dello spogliatoio e come gruppo) in questo momento sia davvero di un altro pianeta rispetto ai nerazzurri; 2) che lo scambio Vucinic-Guarin fosse un'affare per entrambe le società è sotto gli occhi di tutti, economicamente (entrambe avrebbero realizzato una plusvalenza) e tecnicamente, perché la Juve avrebbe aggiunto alla rosa un buon centrocampista, che sarebbe stato molto utile per il doppio impegno Serie A-Europa League, mentre l'Inter avrebbe acquistato un grande attaccante, titolare nella squadra che ha vinto gli ultimi due scudetti. E del fatto che ai nerazzurri un attaccante così sarebbe servito come il pane ce ne siamo accorti anche ieri... Ma tant'è, la società nerazzurra ha preferito cedere alla pressione della frangia più oltranzista della tifoseria, rinunciando a un buon affare. Contenti loro. Non tanto tempo fa accadde una cosa simile anche alla Juventus, con il caso Stankovic. Era la Juve dei Jean-Claude Blanc e dei Cobolli Gigli: rinunciarono a fare una buona operazione per la protesta degli ultras. Sapete tutti che fine fece la loro Juve e che fine hanno fatto loro, no? 

OSVALDO: PER LA JUVE E' UN'OCCASIONE, PER LUI E' QUELLA DELLA VITA - Alla fine, invece di un centrocampista, la Juventus ha preso un attaccante, Pablo Daniel Osvaldo. Come ha spiegato più volte Beppe Marotta, a gennaio i campioni d'Italia avrebbero fatto mercato solo se si fosse presentata qualche occasione interessante. E il 28enne attaccante della Nazionale lo è sicuramente: prendere un giocatore di questo livello a costo zero fino a giugno, potendo poi esercitare un diritto di opzione per l'acquisto a titolo definitivo a fronte del pagamento di 19 milioni di euro pagabili in tre anni, è sicuramente una grandissima operazione. Per la Juve si tratta di un arrivo importante per i prossimi mesi e, forse, per i prossimi anni. Per Osvaldo è l'occasione della vita: dotato di grandi potenzialità tecniche e fisiche, il classe 1986 nativo di Buenos Aires finora ha avuto una carriera un po' frenata da qualche incostanza caratteriale. La maglia bianconera è la sua grande chance per diventare un campione completo. 

CAPITOLO CESSIONI - Infine, per quanto riguarda le partenze, in questo mercato di gennaio hanno salutato la Juventus tre giocatori della rosa della prima squadra: Ouasim Bouy (in prestito all'Amburgo), Marco Motta (in prestito al Genoa) e Paolo De Ceglie (in prestito al Genoa). Un saluto particolare va a quest'ultimo, prodotto del settore giovanile bianconero, un ragazzo con la Juve nel cuore. 

JUVENTUS, RIEPILOGO DEL MERCATO DI GENNAIO: 
Arrivi: Osvaldo (a, Southampton).
Partenze: De Ceglie (d, Genoa), Motta (d, Genoa), Bouy (c, Amburgo)