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Luglio, il mercato entra nel vivo

Con l’inizio di Luglio, a poco più di un mese dalla partenza ufficiale della stagione, nei prossimi giorni si attendono i fuochi di artificio in casa Juventus.
Dopo le uscite di Giugno di Chiellini, Bernardeschi, Dybala e Morata è arrivato adesso il momento di aprire le danze e regalare ad Allegri quei rinforzi necessari, da sommare a Gatti già precedentemente ufficializzato, per migliorare la deludente posizione dello scorso campionato.

Pogba-Di Maria, parte il countdown

Diciamolo.
I tifosi juventini non vedono l’ora di leggere il comunicato ufficiale della Juve circa il ritorno di Pogba in maglia bianconera ma anche quello che scriva al più presto la parola fine sulla telenovelas argentina, estenuante e per certi versi imbarazzante, per il tira e molla con Di Maria.
Due operazioni totalmente differenti, sia in termini di prospettiva che di attaccamento alla maglia e programmazione, ma che sicuramente serviranno a ridare entusiasmo ad un ambiente fortemente depresso dall’ultima stagione.
Aspettiamo di conoscere i termini economici e temporali circa questi due movimenti di mercato ma intanto è innegabile che Allegri possa ritenersi più che soddisfatto da rinforzi di tale portata internazionale.
Cambiaso, siamo ai dettagli

Non certo della stessa portata ed importanza è il movimento riguardante l'imminente acquisto di Cambiaso dal Genoa che però è sicuramente un colpo di prospettiva per un calciatore duttile che potrà fare anche bene sopratutto se saprà reggere l’urto del passaggio ad una piazza così ambiziosa ed esigente.
L’arrivo di Cambiaso (Dragusin e conguaglio cash alla formazione ligure) porterà quasi sicuramente la Vecchia Signora a prendere in considerazione le offerte per Luca Pellegrini, che nonostante l’ultimo positivo torneo disputato, non sembra aver convinto sino in fondo Allegri al punto da esser ritenuto incedibile.
Considerando le difficoltà a piazzare Alex Sandro quindi sembra quasi scontato che l’arrivo di Cambiaso porterà al sacrificio finanziario di Pellegrini.
Danilo-De Sciglio e Alex Sandro-Cambiaso (con la variabile Cuadrado a disposizione per ogni emergenza) quasi certamente saranno queste le coppie dei terzini che verranno affidate ad Allegri.

De Ligt non può costare come Skriniar! 

Due coppie di buon livello, niente di entusiasmante, ma sicuramente non il punto debole della squadra bianconera che invece rischia di spostarsi decisamente in un colpo solo dal centrocampo alla zona centrale della difesa.
Se con il “pensionamento” di Chiellini e l’invecchiamento di Bonucci la formazione bianconera necessitava di almeno un rinforzo di spessore al centro del reparto difensivo, con la sempre più possibile cessione di De Ligt la Juventus avrà l’obbligo di comprare almeno 2 top player veri per evitare di costruire la Juve-bis dell’Allegri-bis su fondamenta assai fragili, destinate a non reggere l'urto.
In una grande squadra uno come De Ligt dovrebbe esser considerato incedibile, sia per il valore del calciatore che per quello che rappresenta in termini di ambizioni sopratutto internazionali, ma se proprio non c’è modo di risanare la frattura nei rapporti e bloccare i malumori è giusto anche prendere in considerazione la cessione ma senza assolutamente abbassare il valore di mercato.
Se alla fine l’Inter, come sembra, riuscirà a piazzare Skriniar al PSG per una cifra vicino ai 70 milioni di euro, De Ligt non dovrà valere meno di 90 milioni. A meno di questa cifra la Juve, per dare un segnale forte all’esterno, non dovrebbe nemmeno sedersi al tavolo delle trattative.
La speranza in tal senso è che la dirigenza bianconera, a differenza dell’approssimazione vista negli ultimi anni, abbia già pianificato la questione avendo magari già bloccato per tempo i potenziali sostituti di Chiellini e De Ligt.
Farsi trovare nuovamente impreparati all’evenienza, come già capitato l’anno scorso con CR7, sarebbe davvero diabolico.
Per Arrivabene è arrivato il momento dei fatti.
Il calcio moderno ci ha insegnato che non esiste più alcun tipo di sentimentalismo e che tutti sono cedibili, vero, ma è importante però che (Moggi insegna) quando hai in mente di vendere lo scontento Zidane di turno hai già tra le mani quel Nedved che non te lo farà rimpiangere.
Perché se invece incassi prima e poi ti metti alla ricerca del sostituto poi il rischio di strapagare l’alternativa e prenderne anche qualcuna assolutamente non all’altezza c’è tutto.
Arrivabene, dopo le tante chiacchiere, adesso ha l'obbligo di scrollarsi di dosso quegli accostamenti (che si leggono in più parti sui social) non certo esaltanti con l'ex dirigente bianconero Jean Claude Blanc.
E se di calcio ne capisce poco, come da lui stesso dichiarato a Tuttosport, toccherà a Cherubini mettere in mostra quelle qualità necessarie che si richiedono ad un direttore sportivo che curi al meglio gli interessi della Juventus.
Quelle qualità con cui Marotta, per dire, ha cambiato in poco tempo gli equilibri della serie A riportando l'Inter ad essere una squadra di vertice dopo anni di mediocrità.
@stefanodiscreti