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Si riparte
 
La prima partita della stagione, anche se ovviamente di poco valore tecnico e tattico, rappresenta sempre una grande emozione. La consapevolezza di essersi messi alle spalle il campionato precedente, la voglia di vedere all’opera i nuovi acquisti e le nuove maglie da gioco, le ambizioni presenti e future da rinnovare.
Con la gara vinta per 2 reti a 0 contro il Chivas, grazie alle reti dei giovani Da Graca e Compagnon, comincia la tournèe americana della Juventus ma soprattutto inizia ufficialmente la stagione 2022/2023.
 
Allegri, scudetto a tutti i costi
 
Ha fatto bene Allegri ad esporsi subito ai microfoni dei media dichiarando la necessità da parte della Juve di riscattare la fallimentare stagione appena terminata a Maggio scorso vincendo il prossimo scudetto; inutile d’altronde girarci anche intorno.
Con la campagna acquisti messa in campo da parte della dirigenza bianconera (e non è ancora finita...) l’allenatore toscano ha l’obbligo di vincere il campionato di Serie A.
Qualsiasi altro risultato potrebbe rivelarsi un fallimento ancora più superiore rispetto a quello dell’anno passato.
 
Brilla Di Maria ma anche i giovani
 
Buona la prima intanto.
D’accordo, l’avversario di turno era davvero poca cosa ma se il buongiorno di vede dal mattino con Di Maria ci si potrà davvero divertire, sperando anche che nel frattempo all’argentino venga la voglia di prolungarsi a Torino ben oltre l’anno concordato. Sarebbe davvero un peccato poterne godere per così poco tempo.
“El Fideo” ha subito messo in mostra le sue straordinarie qualità facendo brillare gli occhi ai tifosi della Vecchia Signora.
E che dire del ritorno di Pogba? Quando nel corso dell’inizio del primo tempo ha provato il gran goal dalla distanza è preso quasi un colpo ai telespettatori bianconeri che stavano seguendo la partita nel cuore della notte. Non erano praticamente più abituati a vedere un centrocampista juventino tentare la fortuna dalla lunga distanza.
Quando poi Fagioli, nel corso del primo tempo, ha sfiorato un gol epico da dietro il centrocampo davvero sono sobbalzati tutti dal letto.
Buona la prima anche di Gatti soprattutto, ma anche di Bremer.
Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare bene quest’anno ma servirà cambiare totalmente la mentalità. Bisogna dare fiducia intanto ai giovani, non parlare sempre di “farsi le ossa” altrove o dover aspettare mesi o addirittura anni per avere il meritato posto da titolare.
No, una delle cose principali che ci aspettiamo di vedere nel prossimo torneo è quella di ritrovarsi in campo il Fagioli o il Miretti di turno, oppure la coppia Gatti Bremer titolare da subito al centro della difesa, senza esser costretti necessariamente invece a garantire il posto a giocatori più “anziani” per il solo fatto di avere più esperienza garantita in mezzo al campo o per il solo motivo di non svalutare il loro valore di mercato e giustificare il loro ingaggio.
Non sarà facile, ma dai fallimenti a volte si costruiscono poi le migliori imprese.
@stefanodiscreti