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Si riparte, è ufficiale.
Aver raccontato ieri in diretta Tv nazionale su SportItalia momenti così concitati, in attesa delle parole alla stampa del Ministro Vincenzo Spadafora, è stato davvero emozionante.
Se ripensiamo ai mesi passati e a quanto ancora ci spaventa il virus Covid-19 sembra davvero impossibile che il 20 Giugno ricomincerà il campionato di Serie A.
Fondamentale per l’Italia (ma anche per l’Inghilterra e la Spagna) è stata la ripartenza della Bundesliga che ha fatto da apripista per tutti gli altri campionati europei, generando anche rimpianti (non pochi) in quei tornei che invece avevano già deciso di scrivere la parola fine.
 
Partenza con il botto
Si attende solo la conferma, ma si dovrebbe ripartire (il primo atto) con le semifinali di ritorno di Coppa Italia per disputare poi subito, a ruota, la Finale il 17 Giugno.
Un torneo, la Coppa Italia, che vede ancora in corsa Juve, Milan, Inter e Napoli. Un parterre di grandissimo rispetto e tradizione. 
La Juventus ripartirebbe quindi dovendo amministrare il risultato di 1 a 1 ottenuto a San Siro lo scorso 13 Febbraio (sembra davvero una vita fa), in quella che poi era stata una delle più brutte partite in assoluto dell’era Sarri.
L’ex Mister del Chelsea ha la grandissima opportunità di scrollarsi subito di dosso il fantasma dello “zero titoli” andando ad alzare la Coppa Italia ancor prima di aver ripreso a giocare il campionato.
Presentarsi il 20 Giugno con un trofeo in bacheca sarebbe sicuramente una grande iniezione di fiducia per lo sprint decisivo in campionato (secondo atto).
 
Juve, attenta al Piano B ma soprattutto a quello C
Tutti noi siamo curiosi e felici di provare a tornare alle nostre vite normali o perlomeno a qualcosa che somigli loro però è anche giusto, in un momento di grande emergenza mondiale come quella che stiamo vivendo, avere anche dei piani B o dei piani C pronti per portare comunque a termine il lavoro.
L’ipotesi Playoff (il famoso piano B)  è in assoluto l’opzione che meno di tutte ci sembra equa. Cambiare le regole in corsa, anche dinanzi un evento straordinario come la pandemia, falsa qualsiasi considerazione e risultato finale.
La Juventus avrebbe tutto da perdere, soprattutto dalla Lazio in giù in classifica, rischiando di restare priva di un titolo a vantaggio di squadre che invece in condizioni normali sarebbero già praticamente o quasi fuori dai giochi.
La Vecchia Signora però deve stare attenta soprattutto all’ipotesi C, ovvero la cristallizzazione del campionato all’ultima giornata intera disputata.
Non siamo così certi che alcune squadre che si sono battute per la ripartenza del campionato a tutti i costi ne sarebbero così convinte anche in futuro magari dopo un bel sorpasso proprio ai danni dei bianconeri. 
Per questo Sarri dovrà stare assolutamente attento a non subire sorpassi in classifica, soprattutto nella prima fase di assestamento. Ogni giornata, dalla ripartenza in poi,  può diventare un potenziale golden goal impossibile da recuperare poi…
Arrivare poi al terzo atto di questo incredibile finale di stagione, ovvero la ripresa della Champions League in Agosto, con due trofei già archiviati in bacheca potrebbe esser davvero una spinta devastante, quasi decisiva per il morale dei bianconeri.
 
29 Maggio
Se si parla di Champions League (un tempo Coppa dei campioni) nel giorno 29 Maggio non si può non tornare indietro a quello maledetto del 1985.
Sono passati 35 anni da allora ma il ricordo di quella immane tragedia all'Heysel, il giorno più triste di tutta la storia della Juventus e del calcio italiano, è ancora vivo in noi così come resta indelebile il dolce ricordo di quei 39 angeli che persero la vita per una “stupida” partita di calcio.
In un giorno (quello della ripartenza del calcio) in cui si celebra la rinascita non si può (non si deve) dimenticare chi invece per la passione massima (il calcio) la vita l’ha tragicamente persa.