Chiellini, Cancelo, Alex Sandro, Matuidi, Dybala. Con il primo posto nel girone ancora da conquistare, è stato giusto effettuare un turnover così esagerato in Europa? Assolutamente no. Se davvero la Champions League rappresenta il primo obiettivo stagionale come sbandierato ai quattro venti, il turnover semmai va applicato nelle gare di campionato, anche se le avversarie di turno si chiamano Inter o Torino. Di cosa staremmo a parlare adesso se il Manchester United fosse andato a vincere a Valencia? Sicuro Allegri sarebbe finito sul banco degli imputati con tantissimi tifosi a chiederne la testa. Diciamolo, arrivare secondi in questo girone sarebbe stato un assoluto fallimento e non ci sarebbero stati record in Italia a ribaltare poi i giudizi.
 


CHE BRUTTA FIGURA! - La brutta figura di Berna, per fortuna, non ha pregiudicato però il primo posto nel girone. Una sconfitta che davvero non ammette repliche e che ha evidenziato molti giocatori bianconeri sottotono, segno dell’impegno sottovalutato. Sembrava la classica gara di Coppa Italia di cui non frega niente a nessuno. Non si può dare priorità al derby d’Italia o quello di Torino quando c’è di mezzo la Champions LeagueSe non si cambia questo modo di pensare, sia in panchina che in dirigenza, le possibilità di arrivare sino in fondo in Europa diminuiscono terribilmente. Serve un cambio di mentalità che ancora non arriva. Che poi, continuiamo a ripeterlo da anni, che problema sarebbe perdere qualche punto (e anche qualche partita) in Italia dove il campionato ormai lo si domina facilmente da 8 anni senza rivali? Non si riesce davvero a comprendere questa ossessione di dover schierare la migliore formazione nel torneo italiano, quando nella maggior parte delle partite basterebbero le “riserve” (se così si possono chiamare) per vincere. Stavolta oltre al primo posto ottenuto nel girone da salvare resta solo la prestazione del subentrante Dybala. Un gol di pregevolissima fattura e un altro ancora più bello annullato solamente per il fuorigioco attivo di quel Cristiano Ronaldo che ieri sera ha forse disputato la sua peggiore partita da quando è arrivato a Torino la scorsa estate.

Inutile cercare attenuanti nel terreno di gioco. Il corposo turnover effettuato ha mandato un segnale sbagliato a tutto l’ambiente e al gruppo portando la squadra a sottovalutare l’impegno. Cosa che la Juventus in Europa proprio non si può permettere. Non succeda mai più, altrimenti il sogno di tornare a primeggiare in Europa resterà tale. Una squadra che in Italia sta dominando in lungo e largo, praticamente vincendole tutte, in Europa ha già perso 2 delle 6 partite disputate. C’è quindi una grandissima differenza tra il rendimento offerto in terra nostrana e quello garantito in Champions League. E non può essere che a scavare questo solco sia solamente la mediocrità attuale del calcio italiano. Che certezze ci lascia questa brutta sconfitta in Svizzera? La consapevolezza che giocando come fatto nelle ultime partite del girone Champions, le possibilità di arrivare sino in fondo per la Vecchia Signora sono davvero poco probabili. Nonostante l’arrivo di CR7. Serve alzare l’asticella europea a tutti i costi. Serve cambiare mentalità. E serve anche un sorteggio benevolo...

@stefanodiscreti


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