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Ha vinto la più forte. Ha vinto la squadra nettamente più forte, la Juventus. La chiesa è stata rimessa al centro del villaggio. L’Inter ci ha provato anche a fronteggiare lo strapotere bianconero, ma alla fine si è dovuta piegare ancora una volta a un gol decisivo di Higuain. La differenza l’ha fatta soprattutto la rosa, non c’è paragone alcuno tra la forza dei due organici nella loro completezza. La squadra bianconera dispone di due squadre, che molto probabilmente in Italia si contenderebbero il primo e il secondo posto del torneo. Basti pensare alle scelte dell’ultimo minuto di Sarri, che a Ramsey e Higuain ha preferito Bernardeschi e Dybala. E proprio quest’ultimo, finalmente riavvicinato alla porta avversaria, è stato decisivo in apertura con una giocata di livello assoluto e un gol di pregevole fattura.
Solo una traversa di Cristiano Ronaldo poi,  che ancora grida vendetta, ha evitato all’Inter il tracollo. La partita dopo dieci minuti poteva esser già finita. E invece un’ingenuità di De Ligt ha ridato fiducia e risultato alla squadra di Conte (gol di Martinez su rigore) che poi anche grazie al fuorigioco millimetrico di Dybala in occasione del gol annullato a Cristiano Ronaldo nel finale di primo tempo è riuscita ad arrivare al riposo sul risultato di uno a uno. 
 
Cambi determinanti - Nella ripresa la differenza l’hanno fatta i cambi. L’Inter che già nel primo tempo aveva dovuto sostituire l’infortunato Sensi con Vecino, ha potuto rimpiazzare Godin solo con il giovane Bastoni e poi provare il tutto per tutto nel finale con Politano al posto di Lautaro Martinez. Con tutto il rispetto per i subentranti nerazzurri, ma come possono competere con Higuain, Bentancur e Emre Can? I cambi di Sarri hanno dato nuova linfa alla squadra bianconera e proprio Higuain, ancora una volta lui, è stato fondamentale e implacabile nel realizzare il gol decisivo per la vittoria della Juventus, che infligge la prima sconfitta in campionato all’Inter e consente alla squadra juventina di scavalcarla in classifica riappropriandosi del primo posto, così da far rispettare nuovamente le gerarchie. Conte ci ha provato in tutti i modi a limitare la forza dei bianconeri ma non ha potuto nulla contro la crescita, sempre più evidente, della nuova Juve di Sarri. L’azione del gol di Higuain con più di venti passaggi consecutivi conferma quanto la squadra juventina, partita dopo partita, stia assimilando le direttive del nuovo mister bianconero. L’impressione è che più si andrà avanti, più i tifosi juventini si divertiranno e più il divario tra la capolista e chi insegue diventerà ampio. 
 
Per fortuna che Lukaku è andato all'Inter - A fermarsi a riflettere sugli uomini decisivi della sfida di San Siro, Dybala e Higuain (migliori in campo) e Lukaku (peggiore in campo), non si può non ripensare a quello che stava per succedere l’estate scorsa. La dirigenza bianconera, per motivi esclusivamente di bilancio, stava per rinunciare alla forza e al talento del duo argentino per portarsi in casa, in pratica, un panchinaro del Manchester United. A ripensarci ancora oggi vengono i brividi ai tifosi della Juventus. Si sarebbe potuta rovinare l’intera stagione ancor prima di cominciarla. Per fortuna invece la trattativa con il Manchester United è saltata e Lukaku alla fine è finito all’Inter. Il bilancio bianconero ci avrà anche sicuramente rimesso, ma che spettacolo la nuova Juve di Sarri che cresce sempre di più e che nel corso del secondo tempo ha provato anche a far addirittura coesistere in un tridente ultra offensivo la coppia del gol argentina e Cristiano Ronaldo. Esperimento sicuramente da riproporre anche in futuro. Si stanno ponendo le basi per una nuova grande stagione in bianconero. D’altronde, è talmente forte questa Juventus che si può fare del male esclusivamente da sola. Diciamolo.