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Con la presentazione di Rabiot, il ritorno di Buffon e l’ufficializzazione di Demiral, nell’ultima settimana il mercato juventino è entrato decisamente nel vivo. L’arrivo del difensore turco dal Sassuolo è il giusto antipasto in attesa del colpo prelibato dell’estate che si sta aspettando con grande “fame” perché è innegabile che in casa bianconera continui ovviamente a tenere banco ( e non potrebbe esser altrimenti) l’affare de Ligt, vero ago della bilancia della campagna acquisti di questa sessione. Diciamolo chiaramente, dal suo arrivo o meno a Torino dipende gran parte del giudizio finale. È lui il vero acquisto indispensabile se si vuole pareggiare il gap in Europa con le più forti. Niente “braccini corti” nella trattativa.

Bene Ramsey, bene Rabiot, interessante Demiral, accettabile il ritorno di Buffon ma se davvero si vuole rinforzare la squadra bisogna comprare un top in difesa, inutile girarci intorno. De Ligt, e lo ribadiamo ancora una volta, è l’acquisto migliore da fare in rapporto età/valore in questo momento. È il colpo alla CR7 di quest’anno, il leader su cui programmare il futuro. Non devono esser 10 milioni di euro in più o in meno a decidere la trattativa. Meglio risparmiare su qualche ingaggio superfluo che rischiare di perdere il carismatico difensore olandese
 
ICARDI? NO GRAZIE -  A tal proposito, a meno che non si tratti di un’apposita strategia di disturbo, continuiamo a trovare assurde le voci in merito ad una Juventus nuovamente interessata a Icardi. Senza conoscere ancora il futuro di Mandzukic e con anche Higuain da sistemare, Icardi è quanto di meno dovrebbe interessare alla Juve in questo momento. Un giocatore che pur se di buon valore è in evidente parabola calante, mal consigliato e mal assistito. Prenderlo alle condizioni emotive dell’ultimo anno sarebbe un suicidio tecnico/tattico, anche se regalato. La Juventus ha davvero altre priorità in questo momento, de Ligt su tutti. Per uno come l’assistito di Wanda Nara in questa fase decisiva per la ricostruzione della difesa non andrebbe sprecato nemmeno un minuto.

Certi talenti, come Cassano o Balotelli, è inutile provare a cambiarli. Chi nasce tondo non può morire quadrato. La conferma di Icardi all’Inter sarebbe la garanzia più grande per la Juve che la squadra nerazzurra non è ancora pronta per competere con lei. Non un caso che Marotta e Conte (non due qualunque…) se ne vogliono liberare e in fretta. Portare questa “patata bollente” a Torino pensando di fare l’affare con l’arroganza di esser convinti di poterlo “mettere in riga” sarebbe l’errore più grande degli ultimi anni. Ancor più (forse) della cessione di Pogba di 3 anni fa e del ritorno di Bonucci dello scorso anno.