E’ tutto vero
 
Non ci sono più dubbi, Cristiano Ronaldo è davvero un giocatore della Juventus. 
Ora ci sono anche le prove, ci sono anche i fatti.
Per tutti quei tifosi che hanno avuto paura in questi giorni di essersi trovati solo all’interno di un bellissimo sogno ma destinato a svanire l’attesa è finalmente finita.
Come una star, ma con l’umiltà degna di un Campione con la “C” maiuscola, ieri dopo aver effettuato tutte le accurate visite mediche al J Medical CR7 si è presentato ufficialmente al suo nuovo popolo che ha potuto guardarlo, “toccarlo”, ascoltarlo.
Un evento, il #CR7day, che a Torino non si era mai visto prima.
Un’attesa per un singolo giocatore che mai in passato era stata associata a chicchessia.
“Portaci la Champions” la richiesta più determinata ed accalorata dei tifosi bianconeri.
“Non è un obbligo ma è un trofeo che tutte le grandi squadre vogliono vincere” la risposta in conferenza del fenomeno portoghese, che dimostra già tutta la sua maturità anche fuori dal campo.
Sa bene Ronaldo, lui che ne ha vinte più di tutte, che non basta un singolo giocatore per assicurarsi un trofeo ad eliminazione così complicato. 
Ci sono tanti (troppi) fattori che nel corso di una singola stagione possono determinare il risultato in un senso piuttosto che in un altro.
Certo, con l’acquisto di CR7 (ma anche con i precedenti rinforzi top Emre Can e Cancelo) la Juventus ha fatto un grande passo in avanti per accorciare il Gap verso le squadre più forti e potenti in Europa. 
Non è un caso se, ad oggi, per quasi tutte le agenzie di scommesse la Vecchia Signora è considerata tra le prime 3 favorite per la vittoria finale della prossima Champions League.
L’asticella è stata alzata, sollevata con irruenza massima, anche ben oltre quello che ci si poteva attendere.
 
Allegri, adesso tocca a te
 
Anche Allegri, che ha accolto il nuovo leader con entusiasmo, sa bene che adesso ripetere le stesse parole pronunciate negli anni passati in termini di obiettivi stagionali relegando la vittoria in Champions League all’ultimo posto è molto meno semplice.
La pressione si sposta inesorabilmente tutta su di lui.
Per la prima volta da quando allena la squadra bianconera la Juventus parte ufficialmente come favorita (o quasi) anche in Champions.
Non più un outsider o una squadra che può ambire forse ad arrivare sino in fondo ma la squadra meglio attrezzata ( o comunque tra le prime 3) per vincere la Coppa.
Sarà un grande lavoro tecnico e mentale quello che Allegri dovrà fare sul gruppo.
Per la prima volta inoltre avrà in rosa un calciatore che in qualsiasi momento potrà rigirarsi contro e dirgli “guarda che la Champions si vince giocando così, senti a me” e alle quali parole, numeri alla mano, non avrebbe possibilità alcuna di replicare.
Bisognerà quindi trovare il modo migliore per esaltare le caratteristiche del fenomeno portoghese.
A Madrid era decisivo il lavoro “sporco” che Benzema faceva per lui.
A Torino tutti gli indizi portano invece a Mandzukic autentico indomito guerriero, come dimostrato anche nell’ultimo mondiale in Russia.
Se la carriera bianconera di Super Mario sembrava quasi in fase calante o addirittura ai titoli di coda prima dell’inizio di questa campagna acquisti estiva adesso dopo l’approdo di CR7 alla Juve il suo ruolo si è totalmente ribaltato:
tra tutti quelli in squadra è diventato forse quello più insostituibile. 
Nessuno in rosa sembra sposare al meglio le caratteristiche tipiche del giocatore necessario a far rendere al meglio il portoghese.
Siamo davvero curiosi (manca solo 1 mese ormai al via della stagione ufficiale) e non vediamo l’ora di vedere all’opera la nuova Juventus trascinata dal nuovo fenomeno che ieri ha fatto impazzire per l’intera giornata e non solo un’intera città, un’intera tifoseria.
Se il buongiorno si vede dal mattino, Bem-vindo Cristiano!


@stefanodiscreti