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Un'altra sconfitta in campionato, la quarta lontana da Torino. Tre indizi fanno una prova, quattro una certezza.

Centrocampo punto debole della Juve - Facile criticare ora, scriverà qualcuno. Ma chi segue questa rubrica da tempo sa bene che sin dalla scorsa estate su #Juvemania si è ribadito ripetutamente (anche troppo forse) il concetto che quello che la maggior parte dei media e stampa esaltavano come un mercato faraonico era stata invece  una poco più che discreta sessione di campagna trasferimenti. Rinforzata la difesa e un super attacco (e quindi la rosa nel complesso), il centrocampo è invece stato indubbiamente indebolito. Non si doveva vendere Pogba o perlomeno si doveva farlo esclusivamente solo dopo aver comprato già il suo sostituto (il caso Vidal non ha insegnato nulla evidentemente...). Non può esser solo un caso che la Juventus lontano da Torino ha già perso 4 partite e tutte nello stesso modo: subendo nella zona nevralgica del campo, dove un tempo (nemmeno troppo lontano) invece dominava.
Da Vidal-Pirlo-Pogba a Khedira-Marchisio-Sturaro - Khedira Marchisio Sturaro. Questo il centrocampo titolare schierato in avvio ieri sera a Firenze dalla Juventus. Due anni fa, nel suo primo anno sulla panchina bianconera, Allegri avrebbe fatto accomodare questo "tridente" seduto comodamente vicino a lui. Difficile aspettarsi rinforzi di livello da qui a fine gennaio (anche perchè, chi ci sarebbe ancora libero?), ci si 'accontenterà' di Rincon con la speranza dei tifosi di non vedere buttare via ulteriori soldi dalla dirigenza per acquisti 'alla Hernanes' e puntare il tutto per tutto in estate su un top del ruolo come ad esempio Verratti. Ma da qui a giugno? Come mantenere il ruolo di favorita in Campionato e giocarsi fino in fondo tutte le possibilità in Champions?

Allegri, trova l'alchimia giusta - Da quando è alla Juventus questo è sicuramente il momento più difficile per il mister. Spetta esclusivamente a lui l'arduo compito di trovare il modulo giusto e l'organizzazione migliore per annullare l'evidente squilibrio dei reparti della Vecchia Signora:
valorizzando il super attacco e puntando sulla difesa corazzata, cercando il meno possibile di dipendere da un centrocampo orfano (Pjanic escluso) di qualità. Solo così Allegri può far continuare a sognare l'ambiente bianconero. Non ci sono alternative.