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Locatelli, affare per tutti
 
Finalmente è giunta al capolinea l’estenuante trattativa estiva tra Sassuolo e Juventus.
Massimiliano Allegri avrà il centrocampista che attendeva e che spera possa riportare un minimo di equilibrio in un reparto che nel corso delle ultime stagioni è risultato indubbiamente il vero punto debole della squadra bianconera.
Ha vinto la Juventus perché in questo momento di grandissima difficoltà interna di liquidità finanziaria è riuscita a strappare un giovane di prospettiva con un pagamento posticipato, rimandando qualsiasi uscita a (si spera) tempi migliori.
Non si può però certo scrivere che ha perso il Sassuolo perché pur se alla fine ha ceduto sulla forma di pagamento rateale a vantaggio della dirigenza juventina si è garantita la somma minima di 35 milioni di euro per il cartellino di Manuel Locatelli, che di questi tempi non è assolutamente poco. Anzi.
Ci sta comunque di pagare un giocatore anche più del suo valore se non si dispone di una somma immediata per poter trattare sul prezzo. Il ragionamento vale per tutti i settori del commercio.
Si può dire quindi che l’affare l’hanno fatto entrambe le società.
La Juventus perché senza liquidità da poter immettere nel mercato in questo momento difficilmente avrebbe potuto puntare su altri obiettivi di centrocampo di medio/buon livello internazionale.
Il Sassuolo perché, seppur posticipato nel tempo, si è assicurato un incasso importante per un calciatore che a livello internazionale di club ha ancora tutto da dimostrare. D’altronde nessun’altra squadra in questo momento avrebbe pareggiato l’offerta della Vecchia Signora, nonostante la giovane età del ragazzo.
Locatelli andrà a rinforzare un reparto, quello centrale, che nonostante l’ingaggio del nazionale italiano resta comunque non competitivo sino in fondo a livello di Champions League.
Vediamo se da qui a fine mercato la Juventus piazzerà almeno un altro colpo nella zona nevralgica del campo che possa alzare il livello di qualità e quantità della linea mediana.
 
Ronaldo ma alla fine resti o no?
 
Nel frattempo continua a tenere banco la vicenda Cristiano Ronaldo, che praticamente tutti, in Italia ed in Europa, descrivono come volenteroso di lasciare la Juventus il prima possibile per andare altrove a ricercare un’ambizione superiore di vincere la Champions League il prossimo anno.
Dalla Spagna lo hanno riaccostato al Real Madrid, nonostante le ampie smentite di Carlo Ancellotti, qualcuno lo ha avvicinato invece al Manchester City di Guardiola mentre altri lo sognano al PSG con Messi.
La realtà è che, giustamente come fatto notare anche da CR7 nel suo post polemico sui social, lui è un professionista serio abituato a lavorare duro e ottenere risultati solo sul campo. Un campione costruito sui fatti e non sulle parole nella sua carriera, una macchina sempre concentrata sul lavoro.
Però nemmeno stavolta ha sciolto le sue riserve in merito alla permanenza a Torino.
Da quando è tornato Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus non ha ancora speso una parola sul tecnico toscano con cui non si era lasciato benissimo (tutti ricorderanno il gesto di stizza verso la panchina al termine della debacle contro l’Ajax).
Ecco, certi della professionalità sul campo del campione Ronaldo, a poco più di 10 giorni dalla fine del calciomercato ci piacerebbe quindi anche conoscere il suo punto di vista circa il ritorno di Max Allegri in panchina e sulla voglia di onorare l’ultimo anno del contratto in maglia bianconera sotto la sua guida.
Tutto il resto? Tutto il resto sono solo chiacchiere.
@stefanodiscreti