Napoli, adesso non ci sono più scuse
 
Finalmente i complottisti  a prescindere saranno contenti.
Tutti i tifosi napoletani, e non solo, che domenica si erano indignati alla lettura della formazione dell’Atalanta (o come ribattezzata da tanti personaggi tristi 'ScansAtalanta') che avrebbe dovuto giocare contro la Juventus, adesso sono invece belli tranquilli e rilassati nel vedere che l’ ‘odiata’ Juventus dista quattro punti dal primo posto.
Crollano così anche tutti gli alibi di Sarri in merito alla pressione che si subirebbe nel giocare prima o dopo nella stessa giornata di campionato (ancora sinceramente non abbiamo capito cosa preferirebbe fare…).
Con quattro punti di vantaggio invece (ovvero almeno due turni separati) la squadra napoletana, certa della posizione da capolista anche per le settimane a venire, potrà sicuramente affrontare con più serenità i prossimi impegni di campionato con tutta la pressione che si sposta sulla squadra di Allegri, chiamata a non poter più sbagliare.
Pressione vera e non virtuale.
 
Juve – Atalanta si poteva giocare
 
Alla fine della ventiseiesima giornata si può tranquillamente dire che l’unica squadra davvero penalizzata è stata la Juventus, perché con un po’ più di attesa e meno fretta nel rinviare la gara a tutti i costi la partita contro l’Atalanta si sarebbe potuta e dovuta giocare.
Premesso che troviamo assurdo nel 2018 trovarci ancora dinanzi a posticipi assegnati in notturna in città/zone a rischio neve o ghiaccio nel periodo invernale, contro la squadra bergamasca stanca per il doppio impegno contro il Borussia Dortmund in Europa League e largamente rimaneggiata dal turnover,  la Juventus ha avuto tutto da perdere nel vedersi la gara posticipata a data futura (incastrandosi con i prossimi impegni di Champions League) anche se poi la vittoria finale non sarebbe stata poi così scontata come volevano farci credere i soliti urlatori al complotto; basti ricordare ad esempio, quest’anno stesso, quando l’Atalanta in pieno turnover è andata al San Paolo in Coppa Italia a insegnare calcio, eliminando i partenopei dalla coppa nazionale.
L’unico vantaggio possibile che si può forse considerare a favore della Vecchia Signora al termine di questa giornata è quello di aumentare la possibilità futura di vedere rientrare nelle prossime sfide i tanti infortunati attualmente non a disposizione di Mister Allegri.
 
Bernardeschi, che botta!
 
Sicuramente non parliamo però di Federico Bernardeschi, davvero sfortunato, che rischia di aver chiuso la sua stagione 2017/2018 con largo, troppo, anticipo. Un vero peccato, perché il talento italiano finalmente si stava inserendo al meglio nelle gerarchie di Allegri, risultando partita dopo partita sempre più decisivo. Una botta inaspettata e non certo indolore per i colori bianconeri che si va a sommare ai dubbi circa il recupero futuro di Cuadrado. Fondamentale sarà in questa fase, oltre al rendimento di Dybala (come scritto la volta scorsa), la crescita di rendimento di Alex Sandro finalmente tornato a livelli a cui aveva ben abituato i tifosi bianconeri nelle stagioni scorse. Di certo, e non lo scopriamo certo ora, meglio vedere schierato esterno sinistro di attacco Alex Sandro piuttosto che un Manzdukic fuori ruolo.
 
@stefanodiscreti