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L'anno scorso è stata certamente la peggior stagione della carriera di Felipe Melo. La 'sua' Juventus ha giocato il peggior campionato degli ultimi 20 anni e lui, punta di diamante del mercato estivo insieme a Diego, è affondato insieme alla barca senza riuscire a tappare le falle. Ovviamente è finito al centro delle critiche furibonde di stampa e tifosi ma ciò nonostante, tra alti e bassi, è riuscito a consolarsi grazie al suo 'fratello' brasiliano e grazie alla Nazionale brasiliana. Con l'ex fantasista del Werder Brema ha sconfitto la saudade tra cene in famiglia e appuntamenti fuori dal campo. Dunga, invece, l'ha sempre reso partecipe del progetto verdeoro convocandolo in ogni occasione, anche se poi l'avventura Mondiale in Sudafrica sappiamo tutti com'è andata a finire, con il centrocampista bianconero nuovamente bersagliato dalla critica e dai suppporters dopo l'espulsione contro l'Olanda che è costata al Brasile l’eliminazione della Coppa del Mondo.

Nonostante tutto Melo è tornato a Torino più carico di prima, voglioso di riscattare una stagione fallimentare e tornare il faro del centrocampo ammirato a Firenze. Ma appena tornato sotto la Mole, nel giro di un paio di mesi, la sua vita calcistica è cambiata drasticamente. Diego Ribas da Cunha è tornato in Germania lasciandolo solo. Dunga nel frattempo è stato esonerato e il suo successore, Mano Menez, non l'ha più tenuto in considerazione, tant'è che Melo in questi giorni è rimasto a Vinovo a lavorare con i compagni bianconeri. Secondo il neo ct l'ex giocatore della Fiorentina non è equilibrato nella prestazioni: un giorno gioca da dieci, il giorno dopo fa disastri. Dunque è un giocatore superfluo per i carioca. Ora gli rimane soltanto più la Juve, e Felipe Melo rischia di intristirsi nuovamente, mettendo a repentaglio il suo rendimento in campo.

Per fortuna la cura Del Neri pare averlo rigenerato. L'ex tecnico della Sampdoria vuole consegnargli le chiavi del centrocampo e sentire fiducia attorno a sé dovrebbe permettergli di superare qualsiasi ostacolo, in attesa di tempi migliori. D'altronde dovrebbe esserci abituato ormai: le difficoltà fanno maturare e se vuoi l'arcobaleno devi sopportare la tempesta. Il brasiliano dovrà aggrapparsi solo e solamente alla Juventus e cercare di non deprimersi pensando a quello che ha perso. Per il momento non gli resta che la Signora. Ma disputando un campionato di livello, come ai tempi in cui indossava la maglia viola, il resto tornerà di conseguenza. Tranne Diego...