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Missione compiuta
 
Missione compiuta.
La Juventus vince all’ultimo respiro a Mosca, in casa del Lokomotiv,  e si qualifica agli ottavi di finale di Champions League con due turni di anticipo. 
Era quello che serviva, era l’obiettivo ricercato alla vigilia da tutti.
Decisiva una prodezza del subentrante Douglas Costa (finalmente tornato ai suoi livelli) a conclusione di una bellissima ripartenza di gioco bianconera (che triangolazione con Higuain).
Decisiva ancora una volta la panchina della Juventus.
 
Ma che sofferenza
 
Elencate subito in apertura di pezzo tutte le cose positive della serata non rimane adesso che riportare anche il resto.
Non è bastato nemmeno questa volta sbloccare la partita subito per vivere una serata tranquilla. La papera di Guilherme sulla punizione di Ronaldo che ha spalancato la porta al gol di Ramsey in apertura è stata subito riequilibrata dal gol di Miranchuk.
Ancora una volta il vantaggio juventino è durato pochissimo come in questa strana consuetudine che si sta verificando in questa stagione.
Poi subito dopo nel resto della gara, nonostante l’evidente predominio di possesso palla della Vecchia Signora, si è assistito all’ennesima sfida di questo periodo in cui la squadra bianconera giocando sotto ritmo, creando poche occasioni da gol e rischiando anche di subire il secondo (che salvataggio Bonucci nella circostanza!) riesce comunque a vincere, ovviamente sempre di misura, grazie al subentrante di turno.
Se qualcuno dice o prova a far notare che questa è una caratteristica rimasta in dote dalla Juve di Allegri viene però invitato a guardare avanti, nella migliore delle ipotesi.
La mano di Sarri, a dirla tutta sino in fondo, ancora non si vede così come anche il tanto atteso e famigerato calcio spettacolo.
 
Sarri, che coraggio
 
I risultati però sono tutti dalla parte del Mister, che nel sostituire Cristiano Ronaldo sul punteggio di 1 a 1, ha dimostrato anche molto coraggio.
Per quanto la panchina della squadra juventina sia di enorme valore ci vuole polso per decidere un avvicendamento del fenomeno portoghese (anche se con un fastidio al ginocchio) quando il risultato è ancora in bilico.
Certo, se il subentrante di turno si chiama Dybala è tutto più facile però non va sminuita la sua scelta.
Ora con la qualificazione agli ottavi in cassaforte è lecito anche aspettarsi delle nuove mosse, come già auspicato anche dalle pagine di questa rubrica, per trovare un’idea geniale che possa portare la squadra bianconera ad essere anche bella oltre che concreta. E' arrivato il momento del bel gioco.
La rivoluzione, d’altronde, è nata per questo no?