Napoli ALL-IN scudetto
 
Come ampiamente previsto e più volte scritto in quest’ultimo periodo, il Napoli di Sarri si è praticamente autoeliminato dall’Europa League.
Un ALL-IN per lo scudetto evidente.
Nel secondo tempo sono mancati in pratica solo degli autogoal volontari partenopei a confermare la chiarissima volontà di liberarsi dalla Coppa, ritenuta nell’ambiente solamente un peso e basta verso il sogno che stanno coltivando da inizio stagione.
Ora i napoletani potranno concentrarsi in toto sullo scudetto, un vantaggio sicuramente nel medio/breve termine da non sottovalutare assolutamente in questo avvincente testa a testa.
La Juventus, dopo il pareggio interno contro il Tottenham di martedì scorso che ha lasciato l’amaro in bocca nell’ambiente, dovrà invece far capire bene le priorità delle prossime settimane.
 
Juve, punto di svolta
 
Saranno ovviamente fondamentali ancora una volta le decisioni di Allegri, come già lo sono state (in negativo) nell’ultima partita casalinga in Champions.
Giusto sarà giocare il derby con la migliore formazione disponibile per cercare i tre punti a tutti i costi contro il Torino e dare subito una risposta forte sul campo e rianimare l’ambiente.
Giusto successivamente giocare anche contro l’Atalanta in campionato con il migliore 11 titolare a disposizione ma poi tra la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro gli stessi orobici e la trasferta romana contro la pur non brillante Lazio di questo periodo ci si dovrebbe aspettare un massiccio turnover per dosare al meglio le forze in vista del match di ritorno a Londra, vero punto di svolta della stagione.
Il futuro della Juventus passerà tutto da quella settimana.
È evidente che se la Vecchia Signora schiererà la migliore formazione in Coppa Italia contro l’Atalanta e poi la ribadirà successivamente in campionato anche contro la Lazio, la Champions League verrà espressamente confermata obiettivo secondario e casuale stagionale come d’altronde più volte ribadito anche da Allegri in conferenza stampa.
Giocarsela a Londra senza aver dosato bene le forze in anticipo, contro lo strapotere fisico tipico delle formazioni britanniche, potrebbe esser letale nonostante sulla carta la qualità della Juventus resti ampiamente superiore a quella del Tottenham.
Il problema è quindi sempre la mancanza di mentalità europea.
Fino a quando il campionato italiano verrà considerato obiettivo primario stagionale da proprietà e dirigenza la Juventus dovrà affidare sempre al caso e alla provvidenza l’eventuale ritorno al successo in Europa dopo oltre 20 anni. Un’eternità se ti chiami Juve.
Come più volte ribadito, “vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta”, è un motto che evidentemente vale solo in italiano e per l’Italia e non è stato ancora esportato e tradotto per l’estero...

@stefanodiscreti