SLIDING DOORS DYBALA
 
Diciamolo, erano già pronti gli articoli a celebrare il de profundis della Juventus. La più brutta partita stagionale della formazione di Allegri, un pareggio inguardabile in casa della Lazio e senza mai tirare in porta come aggravante e chi più ne ha più ne metta. Un risultato che avrebbe portato poi quasi sicuramente il Napoli a giocarsela senza pressione contro la Roma, ben sapendo che un’eventuale vittoria li avrebbe fatti allungare in classifica a + 6 sui bianconeri, ipotecando il tricolore. All’improvviso, invece, proprio quando l’arbitro Banti stava per fischiare la fine, il colpo di genio (anche di culo, ma nella vita serve anche quello…) di Dybala. Proprio lui, il giocatore più forte della rosa bianconera, nonché il giocatore più atteso in questa delicatissima fase della stagione, a ribaltare tutto. La rete della Joya ha costretto tutti i giornalisti e gli addetti del settore a cancellare i file e le bozze preparate. Ha strozzato in gola l’urlo dei tifosi del Napoli in festa mentre il tabellone del San Paolo comunicava il risultato di Lazio-Juve (0-0) a pochi secondi dalla fine. Ha cambiato la storia del campionato 2017/2018, come in uno Sliding Doors. Dal possibile +6 al +1, ma con una gara da recuperare per la Juventus che potrebbe valere presto il sorpasso in classifica.
 
A LONDRA NON BASTERA’
 
Contro la Lazio si è vista comunque forse la Juventus nella versione più brutta in assoluto di questa stagione.
Ritmi lentissimi, mancanza assoluta di trame di gioco. Alcuni giocatori totalmente fuori partita. Altri come Mandzukic totalmente in fase di involuzione. Altri ancora come Lichtsteiner fuori posizione, come quando gli è stato chiesto di giocare in un improponibile ruolo di esterno offensivo destro. Solo una perla di Dybala ha regalato la vittoria ai bianconeri, altrimenti non sarebbero bastate 5 ore di gioco con questo ritmo per trovare la via del gol.La speranza, di tutti i tifosi juventini, è quella di immaginare i giocatori già con la testa a Londra, per la difficilissima trasferta in Champions League contro il Tottenham. Perché se così non fosse, la percentuale di passare il turno ed approdare ai quarti di Champions forse è ancora più bassa di quella statistica basata sul ribaltamento del 2-2 nel corso della storia della competizione: 5 volte su 29, ovvero meno del 20%. Praticamente un’impresa storica. Un miracolo sportivo che alla Vecchia Signora 2 anni fa era quasi riuscito contro il Bayern Monaco, salvo maledire ancora oggi il mancato rinvio di Evra. Se la Juventus però giocherà anche in Champions male così come lo sta facendo in campionato, mercoledì si torna a casa. In Europa solo la giocata del singolo non basta.
 
NAPOLI, LA PRESSIONE TI FA MALE
 
La vittoria importantissima in zona Cesarini della Juventus all’Olimpico di Roma, ha creato una pressione clamorosa sui giocatori del Napoli che già stavano preparando invece la partita con piani di fuga nella testa.
Il gol di Dybala ha fatto tremare non solo i tifosi ma soprattutto Sarri & c., non abituati a reggere questo tipo di pressioni. E infatti contro la non terribile Roma di questo periodo è arrivata una clamorosa sconfitta casalinga senza appello per 4 reti a 2, figlia delle gambe ferme dei giocatori partenopei che non hanno retto all’importanza della gara. Adesso per Sarri viene il difficile, perché senza più nessun altro impegno come diversivo, tutti i pensieri saranno collegati esclusivamente al campionato e l’idea di veder sfumare il tricolore tanto sognato in questi mesi di fuga solitaria e concludere per l’ennesima volta la stagione a "zero titoli" potrebbe essere letale per la serenità dei giocatori napoletani. Il gol di Dybala è stata una vera mazzata sull’ambiente campano tutto (e sugli anti-juventini a prescindere). Se la Juventus si riconfermerà campione per la settima volta consecutiva, si potrà tranquillamente dire e scrivere che il gol segnato al 93’ all’Olimpico di Roma di Dybala è stato quello decisivo; il gol scudetto.

@stefanodiscreti