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Se alla fine dello scorso campionato qualcuno avesse scritto che la Juventus, da lì a pochi mesi, si sarebbe ritrovata ad esultare follemente per un semplice goal contro l’Udinese, fondamentale forse per evitare il fallimento della mancata qualificazione in Champions League nel giorno della vittoria dello scudetto dell’Inter, probabilmente sarebbe stato considerato un pazzo.
Invece nella corsa di Andrea Pirlo e di tutta la panchina bianconera ad abbracciare Cristiano Ronaldo, l’eroe di giornata che con la sua doppietta miracolosa ha evitato la disfatta juventina, c’è tutta la stagione complicata della Vecchia Signora.
Una partita oscena anche stavolta quella dei bianconeri, ai limiti della decenza, per oltre 80’ con un finale però a lieto fine.
Nella corsa a perdifiato di Pirlo c’è sicuramente tutta la voglia di dimostrare che, nonostante tutto, la squadra è ancora viva e lotta con lui. Fino alla fine.
 
Gli equilibri di Marotta e Conte
 Ma a prescindere da quello che sarà il futuro di Andrea Pirlo e di quale competizione disputerà la squadra juventina nella prossima stagione, in casa bianconera, bisogna sicuramente recitare il mea culpa per aver permesso alla coppia Marotta-Conte di spostare gli equilibri del torneo.
Perché loro si, a differenza di quando Bonucci “scappò” al Milan, gli equilibri li hanno spostati per davvero.
Erano stati gli artefici principali del ritorno alla vittoria della Juventus dopo i fallimenti del post-Calciopoli, sono stati gli artefici principali del ritorno alla vittoria dell’Inter dopo i fallimenti dell’epoca post-Mourinho.
Inutile girarci intorno, tutti i cicli sono destinati a finire perché niente dura in eterno, ma in questa circostanza la Juventus si è davvero fatta del male da sola.
Le scelte dirigenziali e presidenziali dell’ultimo triennio hanno fortemente condizionato l’esito di questo campionato.
 
Pirlo, esonero solo rimandato?
Mancano ancora 4 partite alla fine del torneo della Juventus, di cui una proprio contro gli ex Marotta e Conte che nonostante la certezza matematica dello scudetto acquisito potrebbero andare a perseguire la propria vendetta personale sino in fondo cercando il dispetto alla squadra bianconera impegnata invece ancora nella complicatissima volata Champions.
Una volata al cardiopalma con tutte le squadre impegnate ancora lì vicino tra loro, pronte ad approfittare di qualsiasi passo falso delle rispettive avversarie.
La gara di domenica prossima contro il Milan si può considerare un vero spareggio, con Andrea Pirlo che, grazie alla doppietta di Ronaldo contro l’Udinese, sarà ancora sicuramente seduto sulla panchina bianconera.
Una sconfitta contro la squadra di Gotti invece gli sarebbe potuta esser letale; anche per questo si spiega la sua corsa liberatoria.
Adesso per assurdo, una prospettiva di ampio successo nelle ultime partite in programma, consentono all’attuale tecnico della Juventus di sognare addirittura una permanenza sulla panchina bianconera anche nel corso della prossima stagione.
Ma non sarà facile per niente evitare l'esonero e stavolta non basterà nemmeno il miracolo di Cristiano Ronaldo!