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MISSIONE COMPIUTA - Juventus in semifinale di Champions. Missione compiuta. Tutto il resto non conta. Non conta una gara giocata con troppa tensione, con il peso del pronostico a favore e l'ansia per un traguardo che da troppi anni mancava: la Juventus c'è riuscita, Allegri ci è riuscito. Con un pizzico di buona sorte in una situazione resa complicata da emergenze contingenti. Ha rivelato Allegri che Tevez è stato in forse fino all'ultimo causa una infezione intestinale. Vidal martedì aveva ancora 40 di febbre. Pirlo (che pure con la solita “maledetta” ha scheggiato la traversa) bisognoso di ritrovare la condizione. E, giova ricordarlo, senza Pogba,senza Asamoah, senza Caceres. Tanta roba. Detto questo, la gara è risultata tale anche per l'atteggiamento del Monaco: che pur dovendo recuperare non si è mai gettato allo sbaraglio. Confermando di essere ottima squadra e di avere una super organizzazione difensiva. D'altro canto a certi livelli e con certe squadre è maledettamente difficile. In Real-Atletico, se gli uomini di  Simeone non restano in 10 nell'ultimo quarto d'ora, sono ancora lì a giocare.

Missione compiuta: la Juve è tra le prime quattro d'Europa. Consapevole di non avere la qualità delle altre tre. Non ha l'attacco monstre del Barcellona. Non l'organizzazione e la fisicità del Bayern, non i solisti del Real. Ma da adesso, sia che ne giochi solo due o che miracolosamente riesca a disputarne tre, la Champions della Juve sarà altra cosa. Adesso la Juventus parte con qualsiasi avversario da sfavorita. Adesso potrà giocare con la testa sgombra. Adesso nessuno si attende di più: neppure - immagino - il tifoso più ottimista. Bisogna essere realisti: per scollinare la  Champions la Dea - già benevola con il Monaco - dovrebbe fare gli straordinari. 

Ma c'è un aspetto a mio avviso positivo: consapevoli di avere disputato una gara non da Juventus, la legittima soddisfazione di tutti per il superamento del turno (giocatori, allenatore, dirigenti) è stata contenuta. Sapranno rifarsi? Sapranno riproporsi ai livelli di Dortmund? Bisognerà vedere se l'avversario, chiunque esca dall'urna, glielo consentirà. Sto scrivendo a botta calda, la gara è finita da un'ora. Ho sentito Marotta dire sagge parole, anche sul fronte del mercato con la conferma che Dybala è una trattativa e un possibile investimento per il futuro. Ma che per crescere ci vorrà altro: un pezzo da novanta . In attesa di sapere cosa uscirà ancora una volta dall'urna del sorteggio, faccio alcune considerazioni.

La prima : per una volta vorrei che la Juventus giocasse (la prima) fuori casa. A certi livelli significa poco. Con il Benfica, in Europa League, la seconda allo Stadium non produsse l'effetto sperato. Ma qualche cosa mi dice che in questa stagione, baciata finora dalla Dea, giocare la seconda a casa propria potrebbe essere determinante. E la Juve potrebbe essere una mina vagante. Niente da perdere, nessuna pressione: fare i pirati, i guerriglieri è un'arte. E la Juve ne ha uno con la faccia giusta e la “garra” giusta.

La seconda: chi augurarsi nel sorteggio? Sono tre portaerei: sulla carta - quanto a difficoltà - una vale l'altra. Ma sempre quella “vocina“ mi dice che il Real, pur immenso, non sia la squadra destinata  ad alzare la coppa dalle grandi orecchie a Berlino. Quindi mi auguro il Real. Sarà dura con chiunque, ma forse con i blancos potrebbe essere un poco meno dura. L'idea che la Juve possa fare la fine della Roma, dello Shaktar o del Porto, incontrando l'orda teutonica di Guardiola, francamente è una esperienza che vorrei evitare.

La terza: onore a Conte che - grazie al lavoro di Agnelli, Marotta e Paratici e alla disponibilità economica di Elkan - ha costruito questa squadra. Ma mille complimenti al conte Max. Accolto a sputi e a insulti in estate, preso in 48 ore dopo l'inopinato addio del dux pugliese, Massimiliano Allegri è a un passo dallo scudetto, in finale di Coppa Italia, in semifinale di Champions. L'avreste detto, ipotizzato al suo arrivo? Dico la verità: io no. Sapevo che era tatticamente bravo. Ma dubitavo della sua capacità di calarsi nel mondo Juventus. Sbagliavo. Come probabilmente la maggior parte di quanti seguono professionalmente la Juventus e forse anche dei tifosi. 

Infine, prima di congedarmi, consentitemi una chiosa da curvaiolo, luogo che non frequento più da quando avevo vent'anni.  “Gufi“ (e sono tanti, non solo tra i tifosi antijuventini, ma anche tra gli opinionisti veri o improbabili, ma anche nelle redazioni): sarà per un'altra volta . 
  
RISPOSTE AI LETTORI 

A Juventino Vero: Pirlo ed Evra non veranno rinnovati. Cercheranno di tenere Tevez ma sarà impossibile.  Pogba  dovrebbe andare per una cifra consistente. Trovare sostituti adeguati   sarà difficile. Nessuno ha la genialità organizzativa di Pirlo, nessuno il carisma di Tevez, nessuno i mezzi atletici e tecnici di Pogba. Ma i giocatori passano, la Juve resta. E' lì da oltre 100 anni: vincente.

Domanda complicata. Dal punto di vista giudiziario, Calciopoli è finita. La sentenza della Cassazione va rispettata.  Un solo colpevole (un arbitro) alcuni prescritti, tanti (arbitri soprattutto) assolti. Una cupola (di poche persone) che tramava - secondo i giudici - ma che non è riuscita a taroccare una sola gara (sempre secondo i giudici). Una associazione per delinquere - stante le risultanze processuali- da Banda Bassotti. Questo ha detto Calciopoli. La cui genesi - come ho scritto - viene a mio parere da lontano. Dai tempi di Carraro. Tutti contro tutti, senza regole. Detto questo, non aver Moggi rinunciato alla prescrizione lascia intatti dubbi e ombre, domande inevase, risposte mai arrivate.  

Lei mi chiede come andrà a finire. Si attendono le motivazioni della Cassazione. Se ci sarà spazio procedurale, Agnelli potrebbe confermare la sua richiesta danni alla Federazione. Dovrà decidere il Tar. Dovesse il Tar esprimere parere favorevole la Federazione sarebbe in difficoltà. Ma a sua volta la Federazione potrebbe agire adversus Juventus. Contemporaneamente Agnelli potrebbe chiedere la riapertura del processo sportivo. Tavecchio teme la bancarotta federale. Agnelli non credo la voglia. Vuole gli scudetti revocati. Se questa sarà la strada  credo che la polemica diventerà rovente. Perchè? Ma perchè la Federazione, nel caso, immagino proporrebbe di assegnare quello mai oggetto di indagine. Il popolo juventino rivuole viceversa, in primis, quello di cartone assegnato a tavolino all'Inter. E qui presumo diventerebbe difficile trovare una mediazione. Primo: da sempre la Juve sostiene che gli scudetti sono stati vinti sul campo. Accettarne uno solo non avrebbe senso. Secondo: la revoca di quello scudetto irrituale sancirebbe l'abuso di Guido Rossi. Immagini le polemiche. Immagini i ricorsi.
Sa cosa le dico? Sarà una mano di poker. Dove solitamente non vince chi ha le carte migliori ma chi bluffa meglio. Il piatto è ricco. E in ballo non ci sono solo gli scudetti revocati, la revisione del processo sportivo o la richiesta danni della Juventus. In ballo c'è la futura governance del calcio nazionale.  

A Must 89:  Andiamo per ordine. Aguero lo trattarono e ci andarono vicini. Potevano arrivare a 30  con lacrime e sangue. Poi arrivò il City con una offerta più alta: sia per l'Atletico che per il giocatore. Il problema non è che la Juve voglia vendere Pogba. Il problema è l'ingaggio che una  eventuale acquirente può offrire a Pogba: oltre i 6 milioni (con i bonus) la Juve non può e non vuole andare. A ragione a mio avviso. Quanta più strada la Juve farà in Europa, tanti più euro incasserà e potrà investire. Tratto l'argomento tra poco rispondendo a AdM. Non è comunque che la Juve finora abbia speso poco. Tevez è un affare da 16 milioni. Morata da 20, Pereyra da 14, Sturaro da oltre i dieci. Riscattato Rugani a 3,5. E nonostante il Televideo Rai lo spinga un giorno sì e uno no nelle braccia di Wenger (notizia vecchia di oltre un mese l'interessamento dell'Arsenal), Rugani non si muoverò da Torino. Il dopo Chiellini è lui. Non concordo su Pereyra: lo vedo in crescita. E' il suo primo anno in una grande squadra. Mi aspetto grandi cose da lui, dalla sua velocità e duttilità . I moduli si attivano a seconda dei giocatori che hai. Non il contrario. Io vorrei vedere ancora Ibra in maglia bianconera. Non accadrà. Ma accadesse, allora vede il modulo sarebbe un 4-2-3-1. Ho fatto solo un esempio. In generale a tutto si trova un rimedio. Anche un turco - tedesco dal nome impronunciabile può risultare utile. La cosa difficile, anzi impossibile sarà trovare un altro Pirlo. Ancelotti indica Verratti e credo a ragione. Ma io ho visto Marchisio cavarsela egregiamente in quel ruolo. In attesa che nasca un altro Andrea, Marchisio può diventare il regista in pianta stabile ( oltre che il capitano dopo Buffon, se Chiellini mollerà la fascia) della Juventus: è scritto. 

A Andros: La vediamo in modo diverso: capita. E capisco (e come avrà visto condivido) anche alcuni suoi dubbi. Ma non capisco chi lei vorrebbe, nel caso Tevez dovesse andarsene a giugno.

A AdM:  Domanda difficile. Alla quinta stagione della gestione Agnelli - Marotta i risultati sportivi ed economici sono straordinari. Quanti hanno, in questi anni, espresso critiche al loro operato dovrebbero provare vergogna. Questo non significa che non siano stati commessi errori. Tutti ne facciamo: è inevitabile. La Juventus sta crescendo. Crescerà ancora se i risultati sportivi continueranno. Sono il volano per la crescita economica, per attrarre investimenti. Il progetto in via di esecuzione alla Continassa porterà nuove risorse. Lo Stadium è diventato un bancomat. E pensi che ancora non è stato ceduto il titolo dello Stadium. Nell'esercizio corrente la Juventus potrebbe arrivare al pareggio di bilancio. Base ulteriore per crescere. Per arrivare ai livelli dei top club europei servirà incrementare il fatturato e avere fortuna e competenza. Il primo consentirebbe operazioni di mercato impensabili fino a pochi anni fa. Le seconde possono portare una società a livelli impensabili (vedi Atletico o Dortmund). Oggi i modelli ai quali ancorarsi sono questi, visto che la Juventus è una società che compra e raramente vende : ergo il format Porto non mi sembra percorribile. Per arrivare ai livelli di un Barca o di un Bayern o di un Real ci vorrà del tempo. Se mai ci si arriverà. Ma vede, il denaro non è tutto, come testimoniano Chelsea, City, United, Psg. Ci vuole programmazione, competenza e il favore della Dea. In ogni caso la Juventus, mi creda, è in buone mani. Il valore aggiunto è una proprietà che è un unicum nella storia del calcio mondiale. E soprattutto che non ha intenzione di vendere a sceicchi, magnati russi o a imprenditori asiatici o statunitensi. 
A Alessandro. Roux. 9: Sarebbe un affare da 45 milioni minimo visto che è stato pagato 37. Impossibile da realizzare. Resterà a lungo – a mio parere - a Monaco di Baviera.

A ForzaJuve 98: De Bruyne piace anche a me. Non ho notizie finora, che la Juve ci stia pensando. Forse Hermann (anche come prezzo) potrebbe essere una pista più accessibile .

A Magutt: Lo sono con chi scrive stupidaggini: come lei. 

A Ryukdellemele:  perdere i molestatori è una scelta di civiltà. A volte (come ha spiegato Gianluca Minchiotti) i commenti non passano per questioni tecniche di sovraffollamento del sito.

A Manufiore: Isco è difficile ma potrebbe rientrare in un eventuale affaire Pogba con il Real. Su Lacazette non ho notizie. 

A Praetor47: Bravissimo. Pensavo proprio a Fekir. Ma è solo uno spiffero. Non ho conferme. Come è successo per Gundogan spesso le “voci“ non si coniugano con le trattative. 

A Anton +B:  Mio parere. 40 milioni Dybala non li vale. Poi attenzione: è un centravanti, non una seconda punta. Ma è vero che Morata (ovviamente se parte Tevez) può fare la seconda punta  con la sua velocità in fascia. Ha ragione su Suarez: fu Blanc a bloccare la trattativa, visto che il tecnico di allora non era convinto delle potenzialità dell'uruguagio. Zaza arriverà e io non sono certo sia un buon acquisto. Avrei preferito portassero a Torino Gabbiadini. Su Berardi sono incerti, vedremo.

La gara in Principato ? Era scontato che sarebbe stata una brutta gara. Troppo importante la posta in gioco . 

A Juve4ever97: come vede sto rispondendo a tutti, visto che non si è ripresentata la canea incivile della puntata precedente. Mi creda: a differenza di quanto possa reputare qualcuno non sono permaloso. Ma le regole le fisso io. Non ultimo perché ci metto -a  differenza dei lettori - la faccia e la firma. Grazie comunque. A rileggerla. 

A Ariete 91:  E' un mondo difficile e pieno di squali. L'unica sarebbe quella di parlare con qualche procuratore serio e di farsi instradare. Giro la sua richiesta all'amico Gianluca Minchiotti. Spero che lui possa aiutarla. (NDR: come avviamento alla carriera di procuratore e/o osservatore, le consiglio i corsi della Cataliotti Football Workshop, che è partner di Calciomercato.com. GM). 

Kimi 2007 e Fb-007: Da Evra ci si attendeva tanto, non compitini. A gennaio era ancora ai pensierini. Adesso produce “temi“. Prosa solida. Quello che serve. Almeno: io la vedo così.

A TifosoNapoletano 2:  Scriviamo quanto sappiamo. Non per fare un dispetto ai tifosi partenopei. Mi spiace lei la viva in questo modo. Quanto lei gradisce è peraltro ininfluente. Si chiama politica editoriale. Juventus, Milan e Inter sono le società più blasonate,  hanno il maggior numeri di tifosi. Inevitabilmente hanno più spazio e visibilità di altre realtà, pur belle e in crescita come il Napoli. Si goda l'Europa League: vedo il Napoli in lizza per la vittoria finale. Sarebbe una grande cosa. Per Napoli e per il calcio italiano . 

A FB50195: Per cominciare grazie. Lei sa di calcio, ne capisce. Dunque la sua riflessione mette in evidenza le varie filosofie di gioco di Allegri. Che è uno che mastica tattica. Poi ovviamente ci vogliono gli interpreti. Allegri è riflessivo. Gioca sui punti deboli degli avversari. Non vuole distruggerli, vuole batterli. Quel suo costante: “Si può vincere anche negli ultimi dieci minuti“ non significa solo, “giocate con pazienza“. Significa a mio avviso, anche: “Ci penso io con una trovata“. E' psicologia, un modo di infondere sicurezza. Quanto alla gara nel Principato come ha visto la Juve ha fatto la partita che avevo ipotizzato. Anzi diciamo la verità: anche oltre . Pensavo fosse in grado di colpire di rimessa il Monaco . Merito della difesa di Jardim se non è riuscita a farlo.