152
Senza rivali
 
La peggiore Juve della stagione, assente ingiustificata dal terreno dell’Olimpico per oltre 70’, riesce comunque ad espugnare il campo di Roma dinanzi ad una stoica e volenterosa Lazio (nella sua migliore interpretazione).
In questa premessa c’è tutto il campionato di calcio di serie A 2018/2019; un torneo “ammazzato” dallo strapotere della Juventus, davvero senza rivali.
L’autogoal di Emre Can (stavolta il peggiore in campo) ed i continui miracoli di Szczesny  a tenere in vita la squadra facevano presagire ad uno stop bianconero ed invece anche stavolta sono bastati gli ingressi di due giocatori dalla panchina, Bernardeschi e Cancelo, per cambiare le sorti della gara; due che sarebbero titolari in tutte le altre squadre del torneo.
Ed è proprio questa la chiave di lettura.
La forza della Juventus è nella qualità immensa della rosa, dove la maggior parte dei panchinari sono superiori ai titolari di tutte le altre squadre italiane.
 
I soliti cambi decisivi
 
Che poi viene sempre da farsi la stessa domanda: Allegri è un mago perché azzecca i cambi oppure sbaglia la formazione iniziale?
La verità, come sempre, sta nel mezzo.
Il tecnico toscano ben consapevole della forza dell’organico che la società gli ha messo a disposizione ogni settimana si ritrova a decidere la formazione titolare senza alcuna pressione; senza ansia (il sogno di ogni allenatore) perché tanto sa (lo sa, lo sa…) che anche se qualche volta sbaglia l’undici titolare, gli basta tenersi vicino quei 2-3 cambi decisivi con cui poi corregge tutto in corsa. 
Ed anche stavolta è andata così.
Dal subentrante Bernardeschi l’assist decisivo per il gol del pareggio del subentrante Cancelo.
Dello stesso subentrante Cancelo l’ingenuo fallo subito da Lulic in occasione del rigore decisivo realizzato da Cristiano Rolando.
Juve a +11 sul Napoli, fuga aumentata e il solo prossimo scontro diretto del San Paolo per provare a riesumare una lotta scudetto praticamente già finita a gennaio (ma forse anche prima…).
 
Bonucci, Caceres e Benatia
 
Indubbiamente, ritrovarsi con un vantaggio simile già a Febbraio, quando fra poco ripartirà la Champions (obiettivo numero 1 stagionale dei bianconeri), sarà sicuramente molto d’aiuto per la Juventus che potrà effettuare il giusto turn-over in campionato soprattutto in prossimità delle sfide europee.
Viene da ridere amaro però, in attesa di conoscere l’esito dell’infortunio subito da Bonucci contro la Lazio, all’ipotesi di potersi ritrovare a giocare qualche sfida decisiva con Caceres, un giocatore che tanto bene ha fatto in maglia bianconera anni fa ma che ormai da alcuni anni a questa parte ha intrapreso un evidentemente via del tramonto.
Il suo ritorno in bianconero era previsto come “spettatore non pagante”, praticamente alla Barzagli versione ultima stagione.
L’infortunio di Bonucci rischia invece di complicare tutti i piani della società.
In tutto questo poi, il giocatore che avrebbe meritato il posto da titolare in stagione, soprattutto per quanto fatto l’anno scorso, ovvero Benatia si ritrova ad andare via proprio mentre il “nemico”, colui che glielo ha portato via, si è fatto male.
Davvero ironia della sorte, uno scherzo del destino che potrebbe costare carissimo alla Juventus. Come recita un vessillo ben esposto ogni qualvolta gioca la Juventus “santo Chiellini ovunque proteggici”.
@stefanodiscreti