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La proprietà c’è
 
Nel mezzo della crisi economica che per colpa della pandemia ha messo o sta mettendo in ginocchio gran parte delle aziende di tutto il mondo la proprietà bianconera da un grande segnale all’esterno immettendo dei fondi freschi all’interno della società Juve, attraverso un aumento di capitale sociale, per coprire le ingenti perdite generate nell’ultimo triennio per una mala gestione finanziaria in parte ma soprattutto per il Covid-19.
In un momento così complicato un passaggio del genere non era assolutamente scontato, anzi.
Si temeva una forte smobilitazione con conseguente ridimensionamento, soprattutto sul fronte internazionale.
 
Ronaldo non ancora
 
La Juventus invece non dovrà assolutamente cedere i suoi pezzi migliori né dovrà necessariamente sperare che Cristiano Ronaldo decida di andare via per tagliare gli ingenti costi collegati al suo tesseramento.
La squadra bianconera, come confermato anche ieri da Cherubini nel corso della conferenza stampa, dispone di una rosa competitiva che potrebbe addirittura non essere migliorata nel corso dell’estate.
Considerando i rientri dai prestiti e la valorizzazione del parco giovani, le parole di Cherubini in tal senso sembrano essere molto chiare, la Vecchia Signora opererà sul mercato solo a condizioni di vantaggio cogliendo le opportunità che via via lungo tutto il periodo di apertura del calciomercato estivo si presenteranno.
Molto, sicuramente, dipenderà dal futuro di Ronaldo, questo ormai è evidente a tutti.
A seconda della decisione finale del portoghese (che però più passa il tempo e più è destinato a restare alla Juventus) vi saranno ovviamente due tipologie di campagne acquisti completamente differenti.
Complicata e tutta da costruire nel caso dovesse andare via, di assestamento nel caso dovesse restare.
 
Allegri convinto
 
Per Allegri la qualità della rosa della Juve non si discute, parola di Cherubini. C’è grande voglia da parte del tecnico toscano, dopo due anni da ‘disoccupato’, di rientrare nel giro che conta e dimostrare a tutti che erano state sbagliate le valutazioni sul suo conto in passato.
Poco importa, sembra adesso, che all’epoca venne da lui chiesta una rivoluzione che nei fatti poi nel giro di questo strano biennio di esoneri e allenatori pagati in esubero non sia stata effettivamente completata anche per mancanza di disponibilità liquida da immettere sul mercato.
Talmente è tanta la voglia di rientrare da parte di Massimiliano Allegri che si accontenterà anche di una rosa che, soprattutto nel corso dell’ultimo anno e non solo per colpa di Andrea Pirlo, ha dimostrato di avere invece delle evidenti lacune in alcune precise parti del campo.
Locatelli (basterebbe solo il suo acquisto a rinforzare la squadra?) continua a restare l’obiettivo principale della Juventus anche se il Sassuolo spera di poter avviare un’asta a cui la squadra bianconera non potrebbe ovviamente partecipare.
Uno o due innesti di buona qualità (nessun nome altisonante) senza cedere nessuno dei migliori in rosa e provando a rilanciare gli investimenti dell’ultimo biennio come specificato da Cherubini (Arthur, Rabiot, Ramsey, Danilo, Demiral, Morata) sono il giusto compromesso chiesto ad Allegri per riportare la Juventus nei posti dove le compete, soprattutto in Italia.
Per quello che riguarda invece la Champions, non disponendo di un magnate come il Presidente del PSG alle spalle (nonostante l’impegno confermato da parte della proprietà bianconera), ovviamente bisognerà cercare di sfruttare l’effetto Chelsea (neo campione in carica) ovvero provare ad arrivare sino in fondo ribaltando tutti i pronostici in sede di partenza. Non sarà facile, ma il ritorno di Allegri sulla panchina juventina obbliga la squadra bianconera a dover migliorare i risultati sportivi dell’ultimo biennio altrimenti l'ennesima rivoluzione tecnica non avrebbe senso.
@stefanodiscreti