198
Nel corso dell’International Champions Cup (ICC) la Juventus batte l’Inter ai calci di rigore nel primo “strano” incrocio tra Sarri e Conte. Se qualcuno solo tre mesi fa ci avesse detto che saremmo stati qui a fine luglio a commentare una sfida “amichevole” tra le due rivali storiche del campionato italiano con Maurizio Sarri seduto sulla panchina bianconera e Antonio Conte su quella nerazzurra probabilmente avremmo chiamato il 118 per farlo portare via. E invece, in questo sempre più folle calcio moderno, ci tocca anche questo. Di certo vedere l’ex capitano e allenatore della Juventus con la divisa interista fa davvero strano, stranissimo. Molti tifosi della Vecchia Signora ancora non riescono ad accettare il “tradimento” e forse non ci riusciranno mai.
 
Polemiche arbitrali, insulti, tensioni. E’ tornata Juve-Inter?
 
La partita, a differenza delle amichevoli precedenti, ha regalato dei ritmi superiori con anche momenti di tensione in campo perché il derby d’Italia non potrà mai essere una partita qualunque, nemmeno se esportato nella lontana Cina Orientale a Nanchino. Cina dove abbiamo esportato non solo il calcio spettacolo ma anche le nostre cattive abitudini di “tifare contro”. Davvero pessime e surreali le scene pre-gara. Allo sfortunato autogol di De Ligt nel primo tempo, che ha suscitato l’ironia degli anti-juventini sul web, ha risposto Cristiano Ronaldo su punizione nel secondo tempo. Gol juventino che, per non farci mancare niente, si porterà dietro anche una buona dose di polemiche perché in base alle nuove regole sui calci da fermo sarebbe potuto anche esser annullato, così si legge da più parti (in campo non ha protestato nessuno). Polemiche arbitrali, insulti, tensioni. Siamo sicuri fosse davvero solo un’amichevole?  Potrebbe esser il preludio alla stagione che sarà, soprattutto se il mercato rafforzerà ulteriormente le due compagini.
 
Buffon, ancora tu?
 
A decidere la sfida ci ha pensato “nonno” Buffon, che a 41 anni si è concesso il lusso di parare tre calci di rigore (quasi quattro) ai specialisti interisti. La conferma dell’affidabilità di Buffon è forse la notizia più positiva della giornata. Per ora Szczesny può dormire sonni tranquilli ma di sicuro non dovrà sedersi sugli allori in futuro perché Buffon non è Perin.
Gli errori di Rabiot (in rodaggio, evidentemente ancora “arrugginito” dalla precedente stagione di semi inattività) e Bernardeschi (uno dei migliori nei 90’) non hanno impedito alla Juventus di vincere la sfida grazie al rigore decisivo di Demiral, che nei minuti messigli a disposizione da Sarri ha dimostrato a tutti il perché di tutte queste attenzioni ricevute in questa sessione di calciomercato.Il turco (che, ricordiamo, ha rischiato fino all'ultimo di non giocare questa sfida per motivi burocratici) ha la stoffa del marcatore di razza; privarsene adesso potrebbe davvero essere un futuro rimpianto. 
 
@stefanodiscreti