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E uno! Con una soffertissima vittoria ottenuta all’ultimo respiro, la Juventus batte il Ferencvaros per 2-1 e ottiene il passaggio agli ottavi di finale di Champions League con due partite di anticipo: il primo obiettivo stagionale è in cassaforte.
Non è stata però una bella Juve, sicuramente un netto passo indietro rispetto alla brillante prestazione di sabato scorso in campionato contro il Cagliari. Il vantaggio a sorpresa degli ungheresi nel corso del primo tempo non è stato assolutamente casuale, la Vecchia Signora ha evidentemente sottovalutato l’avversario e soprattutto nel primo tempo è sembrata totalmente assente. A rimettere subito la gara sui giusti binari ci ha pensato il solito Cristiano Ronaldo con una giocata delle sue. Chi pensava però a una gara in discesa da quel momento in poi è stato assolutamente smentito. 
 
Cambi decisivi - Sono serviti i cambi nella ripresa, dopo lo sfortunato palo di Bernardeschi (un’altra prova in crescita anche se minore rispetto a quella del campionato) e soprattutto l’ingresso di Morata al posto di uno spento Dybala. Il numero 10 argentino ha gettato via un’altra occasione per riprendersi la maglia da titolare e guadagnare punti nella scala di gerarchia di Andrea Pirlo. In questo momento non c’è assolutamente paragone per la scelta tra Alvaro Morata e Paulo Dybala come compagno di attacco di Cristiano Ronaldo.
Uno continua a esser decisivo (che assist strepitoso di Cuadrado), sempre pericoloso (anche un assist e un palo prima del gol partita) mentre l’altro purtroppo non riesce a ritornare ai suoi livelli. 
 
Dybala, occasione sprecata - E’ un dato di fatto inequivocabile. Se oltre a tutti gli infortuni subiti sta influendo su questo rendimento negativo il complicato rinnovo non possiamo saperlo, di certo del miglior giocatore del campionato italiano dell’anno scorso non c’è minimamente traccia in questo momento. Ora non resta che giocarsi il primo posto nel girone contro il Barcellona che pure in formazione largamente rimaneggiata è andato a vincere in assoluta scioltezza sul campo della Dinamo Kiev. Prima però c’è da continuare la risalita in campionato che dovrà necessariamente passare da prestazioni come quella contro il Cagliari. Il Ferencvaros ben messo in campo da Rebrov ha venduto cara la pelle e alla fine, tra andata e ritorno, ha pagato esclusivamente le “papere” ripetute del proprio portiere. Adesso testa subito al Benevento, una delle rivelazioni sicuramente di questa prima parte di stagione, che tutto sarà tranne una vittima sacrificale per la Vecchia Signora. La crescita della Juve di Andrea Pirlo passa sicuramente dalla continuità. Stavolta della prestazione casalinga contro gli ungheresi c’è da salvare solo il risultato finale e alcune prestazioni di singoli. Per la rimonta in campionato serve ben altro. 

@stefanodiscreti