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Partita show
 

In un altro momento staremmo qui a commentare una gara spettacolare, piena di colpi di scena, esaltando le giocate tecniche e le emozioni di tutta la sfida. Parleremmo di partita magnifica ed evidenzieremmo la grande esultanza di Massimiliano Allegri al gol del 3 a 3 di Danilo.
Stavolta invece, dopo quanto successo venerdì sera, si fa davvero fatica in casa bianconera a commentare l’incontro ed il pareggio ottenuto contro la coriacea e temeraria Atalanta di Gasperini.
E’ “kafkiano” quanto subito dalla Juventus, nei tempi e nei modi.
Una sentenza iniqua e spropositata, addirittura superiore alla richiesta dell’accusa. Continuare a giocare con queste premesse è davvero difficile, servirà tempo e stabilità nella gestione nervosa.
Giro di boa
 
Proviamo a commentare solamente il lato sportivo, anche se cose assai complicata.
Dopo i 5 gol subiti a Napoli, la Juventus ne incassa altri 3 contro l’Atalanta.
8 reti prese in 2 partite evidenziano sicuramente un nuovo problema di equilibrio difensivo dopo le 8 vittorie consecutive ottenute in precedenza senza subire goal.
Di certo la prestazione contro i bergamaschi ha evidenziato una grande reazione da un punto di vista emotivo ed un forte attaccamento alla maglia in un momento difficilissimo, sicuramente il peggiore in assoluto dai tempi di Calciopoli.
E’ finito il girone di andata e nonostante una partenza assolutamente negativa, senza la sentenza di venerdì scorso, la Juventus si troverebbe oggi in Zona Champions ed ancora in corsa in Coppa Italia ed Europa League. In altra condizione ci sarebbero quindi tutti i presupposti, visto anche i recuperi di quasi tutti i giocatori infortunati, per disputare una seconda parte di stagione importante.
Adesso invece, alla luce della penalizzazione di -15 e dei prossimi processi sportivi, appelli e varie, è davvero impossibile poter capire cosa succederà in casa Juve.
La gara contro l’Atalanta ha evidenziato errori importanti in fase difensiva (Szczesny sul primo goal, Danilo sul secondo ed Alex Sandro sul terzo) ma anche il grande potenziale offensivo bianconero in rete nella circostanza con Di Maria (rigore), Milik e lo stesso Danilo.
 
Allegri sempre più certezza
 
In questo momento di sbandamento e difficoltà nel riuscire a pensare positivo nel medio/breve termine ci sono davvero pochissime certezze in casa juventina. Una di queste è sicuramente la permanenza di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juve.
L’allenatore bianconero, certo di non aver alcun tipo di rinforzo dal mercato né nell’immediato né molto probabilmente anche a fine stagione, dovrà fare leva su tutte le sue forze per mantenere compatto il gruppo nonostante tutto quanto sta capitando intorno alla Vecchia Signora e la grande esultanza evidenziata in occasione del goal del 3 a 3 di Danilo conferma proprio l’attaccamento di Massimiliano Allegri alla panchina bianconera e la sua grande voglia di guidare il gruppo con forza e coraggio per portarlo fuori da questo tunnel infernale imbeccato dopo la sentenza di venerdì scorso.
Non sarà facile per niente ma è proprio nei momenti più difficili che si vedono i veri uomini.
La gloriosa storia della Juve insegna proprio questo.
@stefanodiscreti



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