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  • Juvemania: CR7 scatenato e rigore netto, gli anti-juventini si rassegnino

    Juvemania: CR7 scatenato e rigore netto, gli anti-juventini si rassegnino

    • Stefano Discreti


    Juve sottotono
     
    Non è mai facile passare dall’adrenalina della Champions League al campionato di Serie A.
    Ancor di più se lo stacco poi è così drastico come quello di questa settimana; dall’impresa da ricordare nel tempio sacro violato dell’Old Trafford alla trasferta in casa della “provinciale” Empoli.
    Che la Juve avrebbe sofferto in Toscana per una possibile caduta di stimoli era abbastanza probabile già alla vigilia, che sarebbe stata messa sotto per oltre un tempo rischiando addirittura di perdere la sfida decisamente no.
    Ed invece, un tonico Empoli trascinato da Caputo, in gol con una splendida rasoiata di sinistro, ha addirittura chiuso il primo tempo in vantaggio sulla formazione di Allegri, in evidente difficoltà, tattica e mentale.
    Troppi giocatori sottotono, troppi calciatori spaesati.
    Bernardeschi, al rientro da titolare dopo molto tempo, ne è stato l’esempio massimo. Come se questo continuo alternare tra campo e panchina ne avesse minato le certezze, tecniche e tattiche.
    Un altro esempio negativo da usare come metro di paragone di giornata è sicuramente il ritorno in campo di De Sciglio. Rimpiazzare nel rendimento l’attuale Cancelo è praticamente impossibile, ma la differenza che passa tra i due terzini è talmente tanta che ci si può domandare se è accettabile in un top Club come quello della Vecchia Signora.
     
    Rigore netto
     
    Nella ripresa, più che una riscossa complessiva della squadra c’è stato un riscatto dei singoli.
    Dybala ma soprattutto Cristiano Ronaldo hanno guidato la rimonta bianconera.
    La “Joya” si è procurato con furbizia il calcio di rigore che poi CR7 ha realizzato con freddezza.
    Diciamolo, nonostante lo stridio proveniente dal tentativo di arrampicarsi sugli specchi degli anti-juventini di professione, il rigore c’era tutto. Non che fosse clamorosissimo certo, ma il danno procurato da un ingenuo Bennacer nei confronti di Dybala è talmente evidente che mettere in discussione la decisione arbitrale è manifesta incapacità di restare lucidi quando si vive di pregiudizi e manie dettati prevalentemente dall’invidia.
    Per ampliare il dossier di torti/favori arbitrali su cui costruire il prossimo film di fantascienza rimandiamo quindi alla prossima partita.
     
    CR7 mostruoso
     
    Raggiunto il pareggio, si è vista una Juventus migliore. Non nelle gambe, che sembravano ancora imballate dalle fatiche di coppa, ma sicuramente nella testa.
    A decidere la sfida ci ha pensato allora ancora una volta lui, il fenomeno, il più forte di tutti.
    Stavolta il gol è un missile terra aria di rara bellezza. Uno dei suoi marchi di fabbrica.
    Un capolavoro pazzesco che ha lasciato di sasso tutti i tifosi presenti allo stadio. Dinanzi ad una manifestazione di tale bravura non resta che alzarsi in piedi ed applaudire.
    Da lì a fine partita, la Juventus ha difeso l’esiguo vantaggio (non senza difficoltà) conquistando alla fine l’unica cosa che davvero contava: i 3 punti assegnati per la vittoria finale.
    Adesso si potrà tirare un po’ il fiato e riordinare le idee, in attesa di un nuovo mini ciclo di partite prima della nuova sosta per le Nazionali cercando di capire nel frattempo se Ronaldo potrà davvero giocare sempre senza rischiare di arrivare “cotto” a fine stagione. Ma questa è un’altra storia di cui parleremo poi.

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