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Occasione persa
 
Che peccato.
La Juventus perde un’occasione unica e butta via due punti d’oro che a fine campionato potrebbero pesare in modo decisivo.
Salto di qualità rinviato nuovamente in modo brutale con la formazione di Pirlo che dimostra ancora di non esser pronta ad esser considerata una grande squadra.
Perché una grande squadra non si fa recuperare ad 15 secondi dalla fine.
Perché una grande squadra la partita la chiude prima.
Perché ad una grande squadra negli ultimi minuti la palla non gliela togli praticamente mai o quasi.
Ed invece la Vecchia Signora facendosi recuperare da Caceido all’ultimo respiro ha dimostrato di non esser ancora pronta a certi livelli.
Non si può dare la colpa solo alla sfortuna. Assolutamente no.
 
Ronaldo non basta
 
Non basta l’ennesimo gol di Ronaldo (ad un passo dalla doppietta in più occasioni, tra cui un palo che grida ancora vendetta), non basta un avversario in evidente emergenza numerica.
Troppi giocatori juventini sono ancora lontano dalla migliore condizione fisica ma soprattutto mentale.
E’ una squadra, quella bianconera, che fatica ad avere una vera identità soprattutto dinanzi a formazioni di livello elevato.
Ad oggi la Juventus (se si esclude ovviamente la vittoria a tavolino contro il Napoli) non ha mai vinto contro formazioni di livello medio/alto (Roma, Lazio, Barcellona) sprecando importanti occasioni anche con squadre inferiori (Crotone, Verona).
Le uniche vittorie sono arrivate contro compagini nettamente sbilanciate nel pronostico iniziale (Sampdoria, Dinamo Kiev, Spezia e Ferencvaros).
E’ evidente che a questa squadra manca ancora la mentalità killer tipica delle formazioni vincenti.
E’ chiaro a tutti che Pirlo sta facendo la gavetta necessaria per allenare un team di livello mondiale proprio sulle spalle della Juventus, cercando di migliorare partita dopo partita al netto di evidenti errori di inesperienza di ruolo.

Pirlo, a Sarri una partenza così non l'avrebbero perdonata!
Adesso arriva la sosta che in altre situazioni normali (al netto dell’emergenza Covid-19) sarebbe stata benedetta per recuperare infortunati, forze ed energie mentali.
Stavolta servirà invece sicuramente per meditare su questa prima parte di stagione sicuramente non all’altezza delle aspettative.
Una partenza del genere a Sarri (ma anche al primo Allegri) non sarebbe stata minimamente perdonata e sarebbero già partiti i processi.
Se Pirlo, nonostante tutto, ha ancora piena fiducia intorno a se è solamente perché una scommessa come quella estiva di Agnelli di puntare su un’esordiente totale del mestiere merita sicuramente del tempo prima di esser criticata o addirittura bocciata.
Ma di questi 2 punti buttati via all’ultimo secondo bisogna sicuramente farne tesoro in futuro: non deve ricapitare mai più!
@stefanodiscreti