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Napoli, la notte della vendetta
 
Dopo il pessimo avvio di stagione, con l’ammutinamento dei calciatori e l’allontanamento di Carlo Ancelotti, la partita contro la Juventus rappresentava per la squadra di Gattuso l’ultima occasione per provare davvero a dare un senso a questo campionato. La voglia di rivalsa e vendetta nei confronti di Higuain ma soprattutto di Sarri, il comandante che ha “tradito” un intero popolo, era talmente tanta alla vigilia che alla fine i giocatori della squadra azzurra, pur non disputando una partita entusiasmante, sono riusciti a vincerla. Decisivi gli errori difensivi della Juventus e la mancanza di cattiveria della squadra bianconera in una serata dove invece, visti i risultati precedenti di Inter e Lazio, ne sarebbe servita tanta per dare un segnale forte, forse decisivo per il campionato. L’errore di Matuidi in fase di impostazione prima e quello di Szczesny in porta dopo hanno spalancato la via del gol a Zielinski per il vantaggio della formazione partenopea. Le amnesie difensive di Cuadrado in fase difensiva (già nell’azione del primo gol si era perso l’avversario di turno) in occasione del raddoppio di Insigne hanno invece consegnato la vittoria alla formazione napoletana. A nulla è servito infatti stavolta l’ennesimo goal consecutivo di Cristiano Ronaldo.
 
Gennaio comunque positivo ma…
 
La Juventus conclude comunque il mese di gennaio con un bilancio positivo anche se questa sconfitta davvero inaspettata contro il Napoli di Gattuso rischia di gettare nuovamente ombre sull’operato di Sarri, che dovrà nuovamente rialzarsi subito e dovrà anche farlo in fretta ovvero prima che ritorni la Champions League a togliere energie fisiche e mentali alla squadra bianconera. D’altronde, già dopo la doppia sconfitta contro la Lazio prima della sosta natalizia era stata evidenziata l’assoluta necessità di ripartire subito incampionato anche perché l’Inter, nonostante i pareggi e le crisi di nervi dell’ultimo periodo, si sta rafforzando sempre di più sul mercato ed è già fuori dalla Champions League (chissà poi se Conte se snobberà o meno l’Europa League…) mentre la Lazio che è invece fuori sia dall’Europa League che dalla Coppa Italia potrà concentrarsi su un unico obiettivo e anche se sulla carta ha indubbiamente la rosa più debole tra le tre, se riesce a rimanere attaccata alla vetta nelle prossime settimane, potrà sicuramente dire la sua da qui a fine campionato.
 
Emre Can, che brutta gestione!
 

In questa strana domenica che vede non vincere nessuna delle tre squadre in vetta (la Juve addirittura sconfitta) continua, nel frattempo, a tenere banco in casa bianconera il caso Emre Can. L’ex centrocampista del Liverpool arrivato due anni fa come fiore all’occhiello della campagna acquisti juventina è diventato improvvisamente, dall’approdo di Sarri a Torino, un giocatore quasi “inutile” di cui liberarsi in fretta. Incredibile l’evoluzione della storia del tedesco in Italia. 
Da perno insostituibile su cui ricostruire il centrocampo del futuro a ultimo cambio in panchina, addirittura nemmeno convocato per la sfida contro il Napoli (ufficialmente per influenza). La sua svalutazione economica (gestito malissimo il suo caso) sta portando seri problemi a tutto il progetto juventino di rafforzamento. 
 
Emergenza terzini, basta pensare al bilancio!

Da non sottovalutare poi l’emergenza terzini, problema già sollevato ad inizio stagione dopo le cessioni di Cancelo e Spinazzola. Le amnesie difensive di Cuadrado (fino a ieri uno dei migliori per rendimento) contro il Napoli hanno riportato l’attenzione sulla questione.  Con l’attuale infortunio di Danilo e lo scambio De Sciglio – Kurzawa in dirittura di arrivo (per evidenti questioni di bilancio…) la Juventus rischia seriamente di avere un problema serio sul reparto esterni difensivi, anche perché l’ex giocatore del Monaco ha deluso fortemente negli ultimi anni e tutto si può considerare tranne che una solida certezza e a differenza di De Sciglio poi può coprire solo una fascia e non entrambe.
Se proprio De Sciglio doveva (deve) partire per Parigi sarebbe stato (è) meglio farlo per solo cash provando ad anticipare (con più convinzione) l’arrivo di Pellegrini a Torino, anche per concedere un’alternativa già rodata e collaudata nel nostro torneo ad un Alex Sandro sempre più discontinuo. Inutile invece continuare a portare contropartite tecniche che non rientrano nel progetto di Sarri solo per fare plusvalenze con il rischio poi oltre di non avere i giocatori adatti al progetto tattico richiesto dal Mister anche quello di non riuscire a liberarsene in futuro o a doverlo fare solo grazie a prezzi di saldi.
Inter e Lazio sono lì, sbagliare le prossime mosse soprattutto sul mercato, potrebbe risultare davvero decisivo in negativo.  E intanto il giorno di chiusura della sessione di riparazione si avvicina sempre più…