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Primo tentativo di fuga. L’Inter non sa più vincere e la Juventus di Sarri trascinata da un Cristiano Ronaldo in stato di grazia piazza il primo tentativo di fuga in stagione.
+ 4 sull’Inter e + 6 sulla Lazio (con una gara da recuperare) sono il massimo vantaggio dei bianconeri in questo campionato. 
Non una prova entusiasmante contro il Parma di D’Aversa anzi l’ennesima vittoria sofferta dell’era Sarri, ma mai come in questa circostanza era fondamentale prima di tutto vincere. Dopo il clamoroso stop dell’Inter a Lecce, arrivato nel pomeriggio, non sconfiggere il Parma sarebbe stato un vero delitto.
L’abbiamo già scritto dalle pagine di questa rubrica, la Vecchia Signora deve provare l’allungo in campionato da qui a fine febbraio, quando ripartirà la Champions League, e sino ad ora i piani stanno andando nel migliore dei modi. Quattro punti guadagnati sulla squadra di Conte nelle ultime due partite: il primo tentativo di fuga bianconero è ufficialmente partito. 
Implacabile Ronaldo - Decisivo anche stavolta un implacabile Cristiano Ronaldo, doppietta. I difensori del Parma hanno provato a contrastarlo in tutti i modi possibili senza però limitarne l’esplosività sotto porta. Non è bastato nemmeno il bellissimo gol di Cornelius per salvare la squadra emiliana dall'ennesima sconfitta in stagione. Troppo più forte la Juventus rispetto ai giocatori gialloblu anche se la squadra di D’Aversa ci ha provato fino alla fine cercando e sfiorando il pareggio. Più che positiva la prova in fase difensiva di De Ligt, mentre sicuramente rimandato Ramsey, apparso appesantito e discontinuo. 
 
Te lo do io Rakitic - Il centrocampo continua ad essere il punto debole della squadra juventina. Servirebbe indubbiamente un top-player nella zona nevralgica del campo, soprattutto per le prossime gare a venire in cui il coefficiente di difficoltà salirà. La mala-gestione del caso Emre Can costringe però la dirigenza bianconera a mollare tutte (o quasi) le trattative di mercato in essere perché senza fare cassa prima è impossibile pensare, in questo momento, a movimenti in entrata. E’ incredibile come il centrocampista tedesco sia passato in brevissimo tempo da “uomo mercato” a giocatore “di troppo”, superfluo. Una gestione davvero incomprensibile. Un movimento “chiacchierato” nel reparto dell’ultimo periodo è sicuramente il presunto scambio Rakitic-Bernardeschi. Rakitic tra meno di due mesi compirà 32 anni ed in pratica dal Mondiale di Russia in poi ha intrapreso la fase calante della sua carriera, diventando un panchinaro fisso al Barcellona. Qualcuno davvero lo scambierebbe con Bernardeschi? Federico non sta sicuramente disputando la sua migliore stagione, ma non ha ancora compiuto 26 anni ed è ancora alla ricerca della collocazione giusta all'interno degli schemi di Sarri dove poter rendere al meglio. Per chi scrive, meglio provare a cercare di recuperare Bernardeschi piuttosto che puntare su un giocatore attempato e ormai evidentemente sul viale del tramonto come Rakitic. D’altronde se facesse ancora la differenza il Barcellona lo farebbe giocare e soprattutto se lo terrebbe ben stretto!