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Quanto è importante Samir Khedira per la Juve del dopo Vidal? Moltissimo, e non a caso ho citato il centrocampista cileno. Perché non c’è dubbio che il tedesco abbia caratteristiche differenti e che, in assoluto, sul piano del rendimento, del talento puro e dei gol realizzati il confronto penda in favore del nuovo interno del Bayern Monaco. Ma -  a parte che dopo appena due gare in bianconero Khedira ha già trovato una rete, contro il Bologna – si tratta di paragoni poco affidabili perché avvengono in contesti diversi. Questo Khedira, nella Juve attuale di Allegri, può ricoprire un’importanza strategica, caratteriale e tecnica, tanto sostanziale quanto lo è stata quella di Vidal nella squadra dei quattro scudetti, tra Conte e appunto Allegri.

Credo che quando ha cominciato a immaginare la nuova Juve, in sintonia (più o meno) con le scelte di mercato operate dalla società, il tecnico bianconero abbia identificato in Khedira una pedina fondamentale per il nuovo corso. Il travaso dal 3-5-2 rigido a un nuovo sistema di gioco non può che passare dal ruolo decisivo dell’ex Real Madrid, un mediano che sa smistare palloni come intercettarli e che all’occorrenza ispira e finalizza le azioni offensive. Grazie alla sua presenza in campo, nelle ultime due partite si è notata anche la crescita di un più consapevole Hernanes, quasi a suo agio in quel ruolo di regista basso inizialmente rigettato. Khedira è uno di quei giocatori che, come si dice, fa reparto ed è facile immaginare che appena al suo fianco Allegri potrà aggiungere Marchisio, la Juve potrà dire di aver recuperato buona parte dell’autorevolezza perduta nella prima fase shock del campionato. E anche la difesa sarà più protetta.
A chi pensa che qui si tenda a sopravvalutare le virtù del tedesco, faccio notare che nelle ultime stagioni Khedira al Madrid era uscito dalla ribalta ma che, fin quando aveva potuto, si era sempre distinto per la sua capacità di coniugare il lavoro di sostanza a quello di fine impostazione. Se poi arrivano anche assist e gol, come è accaduto contro il Genoa dopo il disinvolto debutto con il Siviglia, è il segno che l’ambientamento nella Juventus, superate le iniziali problematiche fisiche (ecco l’unico neo) è già in stato molto molto avanzato.  


Luca Borioni