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Altro che alibi da VAR
 

A distanza di meno di una settimana dalle parole teatrali del presidente della Fiorentina Commisso, abile (ma nemmeno troppo) a cercare un alibi allo scarso rendimento della sua squadra nonostante i pesanti (e per lo più sbagliati) investimenti, ci pensa subito il Verona di Juric, una delle più belle rivelazioni della stagione, a dimostrare che alla fine è sempre il campo quello che conta davvero. Altro che banali scuse.
Anche stavolta gli anti-juventini sono saltati sulla sedia quando nel corso del primo tempo è stato annullato (giustamente) un gol a Kumbulla per millimetrico fuorigioco.
L’ipotesi di un’altra onda mediatica a gettare fango sulla Juventus li aveva già eccitati oltremisura. Il gol di Ronaldo, l’ennesima prodezza consecutiva del fenomeno portoghese, presupponeva infatti ad un’altra settimana di polemiche. A nuovi “carbonari” riuniti per far fuori la Vecchia Signora dal calcio italiano.
 
Verona, che bella rivelazione
 
Ed invece ci ha pensato il Verona a fare “giustizia” (perlomeno quella che chiedono ogni volta tutti coloro che provano un odio atavico nei confronti dei bianconeri…).
Diciamolo, la squadra di Juric non meritava assolutamente di perdere perché ha giocato una partita davvero da grande mettendo in difficoltà la Juventus per tutti i 90’ di gioco e anche più.
Una vittoria assolutamente meritata, conquistata con grinta, dinamismo ma anche tecnica, e anche se a determinare i due gol veronesi sono stati clamorosi errori difensivi dei bianconeri (Bentancur in occasione del pareggio e Bonucci in quella del rigore decisivo) c’è da ammettere che la formazione scaligera ha avuto il pallino del gioco per la maggior parte della gara, aggredendo la formazione di Sarri soprattutto nel suo reparto più debole: il centrocampo.
La freschezza atletica e la forza fisica degli avversari non ha dato respiro a Pjanic, Bentancur e Rabiot.
 
Emre Can era davvero un problema?
 
Per l’ennesima volta in stagione è stato evidenziato a tutti che il centrocampo dei bianconeri è da ringiovanire e rivoluzionare (ma davvero si vuole rinnovare ancora a Matuidi??).
Un ulteriore scherzo del destino poi che questa prova di debolezza contro Amrabat & soci sia capitata proprio nel giorno in cui Emre Can si è rapidamente preso il centrocampo del Borussia Dortmund realizzando uno strepitoso gol celebrato anche dall’account ufficiale dell’Uefa Champions League.
Se la mano di Sarri ancora non si vede, dopo tutti questi mesi, è evidente che non è solo colpa dell’allenatore bianconero ma anche del cattivo assortimento in quella specifica zona.
Se ogni qualvolta si incontra una squadra dinamica a centrocampo, che fa della corsa e del dinamismo il suo punto di forza (vedi Atalanta, Lazio o Verona), si soffre in maniera così esagerata è perché la Juventus non dispone nella parte nevralgica del campo di giocatori di un livello pari a quello di difesa e attacco.
Lo scriviamo ormai da inizio stagione, se non ci si inventa qualcosa in quella zona lì, soprattutto adesso che ripartirà la Champions League ( torneo che viaggia ad una velocità supersonica rispetto al campionato italiano) la Juventus non avrà poi troppe chance di arrivare sino in fondo se non il doversi aggrappare con forza a Cristiano Ronaldo pregando.
Ma già l’anno passato è stato dimostrato che nonostante la tripletta all’Atletico Madrid e il doppio vantaggio (andata e ritorno) contro l’Ajax, CR7 da solo non può fare miracoli!