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A due giorni da Juventus-Inter, a Sky parla Andrea Barzagli
 
Che giudizio dai a questa Inter?
Una grande squadra. Anche se quest’anno ha cambiato diversi giocatori, sono rimasti alcuni trascinatori, anche dell’anno del triplete. Ha fatto inserimenti di giocatori buoni, quindi è normale che sia una rosa molto competitiva e lo sta dimostrando.  
 
La sensazione è che all’Inter sia iniziato un periodo di rifondazione, un po’ com’è stato per voi due anni fa.
Sì, ma anche se c’è stata una rifondazione, penso che le basi solide siano rimaste. È arrivato anche un allenatore giovane, che ha voglia di emergere e sta facendo giocare bene l’Inter. Di conseguenza, sono stati presi giocatori bravi, che hanno voglia di dimostrare ed è per questo che penso che l’Inter quest’anno voglia lottare per qualcosa. 
 
Si scontrano due filosofie di gioco diverse, secondo te?
La nostra filosofia è chiara: noi cerchiamo sempre di tenere palla e di costruire. Mi sembra che anche loro, messi con la difesa a tre, abbiano giocatori per impostare il gioco. Ognuno, poi, ha la sua manovra e vedremo in campo come andrà a finire.   
 
Forse loro puntano di più sulle individualità in attacco e sulle ripartenze, mentre voi giocate prevalentemente come squadra, partendo anche da dietro con la manovra.
Sì, questo è vero. È da sempre che cerchiamo di costruire dalla difesa per poi arrivare in attacco con giocate sincronizzate. Magari, loro hanno più giocatori individuali e difendono con più uomini e poi ripartono, avendo giocatori che comunque sono bravi davanti.     
 
Ti piace l’idea di un allenatore giovane come Stramaccioni?
Sì, mi piace. Sinceramente, spero che in tanti facciano queste scelte perché secondo me adesso c’è bisogno di allenatori giovani, nuovi e con idee. Sicuramente il calcio sta cambiando, soprattutto in Europa, e c’è bisogno di allenatori che abbiano nuove idee e che, soprattutto, facciano giocare al calcio la loro squadra. In Europa lo fanno tutti, ma secondo me in Italia non tutte le squadre giocano pensando a un calcio offensivo. Questi nuovi allenatori secondo me hanno le idee giuste e io sono favorevole a un loro inserimento.     
 
In che cosa sono simili o diversi Conte e Stramaccioni?
Non conosco molto bene Stramaccioni, come lavora. Mi sembra comunque di capire che lui abbia voglia di allenare e sia un allenatore che vuole imparare. Lo dimostra anche il fatto che abbia cambiato in corsa il modulo dell’Inter. Credo che il lavoro sul campo li metta in comune su quello che fanno, poi penso che ognuno abbia le sue idee e le propone alla sua squadra.   
 
Pensi che l’Inter, in prospettiva, possa essere una rivale per lo scudetto?
Sì, lo penso perché l’Inter ha una rosa importante. Siamo solo all’inizio e quindi non può essere decisivo. L’Inter ha una rosa che può competere per i primi posti. Ricordiamoci che è da quest’anno che partiamo favoriti, non dall’anno scorso. Siamo un gruppo che ha preso consapevolezza ma che mantiene sempre i piedi per terra. È il primo anno che molti di noi affrontano anche la Champions, è un impegno duro, in campionato stiamo facendo meglio dell’inizio dell’anno scorso, ma da qui a dire che domineremo mi sembra una cosa un po’ grande. È normale però che le intenzioni, la voglia e la mentalità di allenatore, giocatori e staff siano quelle giuste. Per adesso, però, mi sembra una parola troppo grande “dominare” rispetto a quello che ha fatto l’Inter di Mourinho. 
 
Sei pronto a fare la guardia a Cassano?
Sono pronto a fare il difensore come faccio sempre, poi ognuno esprime le sue idee. Penso che poi si sia un po’ esagerato su tutto e non voglio continuare a parlare di queste cose. 
 
Nell’attacco dell’Inter c’è qualche giocatore che eviteresti?
Sicuramente Milito, io lo considero un attaccante completo, tra i migliori in Europa. È fortissimo in tutto, non gli manca niente. Per questo, secondo me, è temibilissimo.