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Psg eliminato? Pogba diventa il grande obiettivo sul mercato. Il giovane centrocampista francese della Juventus parte solo per una cifra superiore ai 50 milioni di euro e possibilmente vicina ai 70. Secondo la Gazzetta dello Sport, il presidente Nasser Al-Khelaifi ha già trattato l'argomento con il suo agente Mino Raiola, attraverso il quale ha fatto filtrare l'interessamento ai dirigenti bianconeri. 

LA VOLONTA' DEL GIOCATORE - Intanto Marotta ha rimarcato il punto di vista del club: "Valuteremo se cedere Pogba, ma siamo una società compratrice e non venditrice. In generale noi non vendiamo nessuno, a meno che non ce lo chiedano esplicitamente i giocatori stessi". Il punto centrale è proprio la volontà di Pogba, che potrebbe restare a Torino un altro anno per crescere ancora. 

ELKANN - Il presidente di Exor, John Elkann applaude la gestione della società: "La buona notizia per gli azionisti della Juventus è la correlazione tra risultati sportivi e ricavi, che sono cresciuti del 33% a 284 milioni (275 al netto delle plusvalenze, ndr). Ancora più incoraggiante il fatto che i ricavi siano cresciuti in misura maggiore dei costi operativi, che sono aumentati del 10%". Il riferimento è al bilancio chiuso al 30 giugno 2013. 
BILANCIO - Ieri il cda di Exor ha approvato un bilancio da record: nel 2013 gli utili di gruppo sono stati di 2 miliardi e 84 milioni, grazie alla plusvalenza della vendita della Sgs e ai risultati delle partecipate, in particolare Fiat e CNH Industrial. La Juventus è l'unica società della galassia Exor col segno negativo: perdita di 22,4 milioni nell'anno solare 2013 (composto dal secondo semestre della stagione sportiva 2012-13 e dal primo del 2013-14), che impatta per 14,3 milioni sulla quota di competenza Exor. 

FUTURO - Adesso la mission di squadra e società è di fare tris in Italia e tornare a vincere un trofeo in Europa. Comunque vada, i conti di questa stagione sono stimati in peggioramento: dopo la curva discendente degli ultimi anni (da -95 a -49 a -16 milioni), le perdite aumenteranno di nuovo. Di quanto non si sa, dipenderà dall’avanzamento in Europa League oltre che da "azioni di ottimizzazione". L'uscita prematura dalla Champions, ma soprattutto la diversa ripartizione del market pool (fra tre italiane e non due), hanno comportato una notevole riduzione dei premi Uefa: mancano all'appello 22 milioni. Finora l’Europa League ha assicurato almeno 5 milioni, se si dovesse vincerla ne arriverebbero una decina. Rispetto al 2012-13, in questo esercizio sono aumentate le plusvalenze (circa 12 milioni in più). Ma c'è da mettere nel conto gli ingaggi di Tevez e Llorente: nel primo semestre il costo del personale tesserato è salito del 18%. Insomma, il pareggio di bilancio si allontana. Solo nel 2015, con i nuovi contratti di sponsor e tv, potrebbe materializzarsi la svolta.