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  • Juventus:|Cambio di stagione

    Juventus:|Cambio di stagione

    Magari non sembra, ma ci siamo. La primavera è da qualche parte e sta per arrivare, portando con sé desideri, sentenze e sogni da toccare con mano. La Juventus entra in questa nuova, ulteriore dimensione della sua annata, trovando Inter (sabato alle 15) e Bayern Monaco (martedì alle 20.45) subito dietro l’angolo. La stagione cambia, assieme al paesaggio tutt’attorno, dove prendono corpo i primi «disturbi» del calciomercato (Vidal resta o no?) e la Juve cerca di rimanere se stessa: imperturbabile e vincente. Paradossalmente lo scudetto è così vicino che ogni titubanza rischia di essere ingigantita. E la Champions si è alzata talmente di livello da diventare il vero bivio della primavera bianconera. Per continuare sulla strada giusta (con le fatiche, anche nervose, che si accumulano), Antonio Conte dovrà bilanciare bene le energie. E affidarsi già contro l’Inter ai «cambi di stagione» (vedi alla voce Giaccherini) o a chi adesso rappresenta una seconda scelta (come Giovinco), risparmiando chi potrebbe risentire di due impegni del genere in appena 78 ore: forse Marchisio possibile variabile tattica a Monaco, quasi sicuramente Chiellini e Vucinic. Senza sottostimare l’importanza della sfida con l’Inter, anche perché in questa fase cruciale può essere utile un altro cambio di passo: la truppa di Conte, che ha perso la sua imbattibilità in campionato all’andata contro la squadra di Stramaccioni (l’unica a battere i bianconeri prima di una gara di Champions), finora non è stata così spietata con le altre grandi del campionato. Ma, assieme allo scontro con i nerazzurri, ha ancora le sfide con Milan e Lazio per invertire del tutto questa tendenza. «Siamo allo snodo chiave — osserva Aldo Serena, commentatore Mediaset ed ex attaccante juventino ed interista — e la Juve ci arriva in buone condizioni. Anche per questo credo che il turnover più robusto ci potrà essere tra le due partite contro il Bayern, cioè in casa col Pescara. Con 9 punti di vantaggio in campionato Conte può organizzarsi e programmare: la sua Juve gioca sempre per vincere, però sabato intimamente ha due risultati a disposizione e ci sta che il pensiero sia quasi tutto per il match di Monaco». Prima della sosta i bianconeri si sono dimostrati in grande salute. Ma l’impegno, spesso doppio, con le nazionali può nascondere qualche incognita. E di sicuro ci sono giocatori che stanno meglio di altri, come Pogba: «È vero — dice Serena — ma credo che la Juve la sua flessione atletica l’abbia già avuta a gennaio e che i carichi di lavoro siano stati programmati per poter arrivare in buona condizione nella fase clou. Quanto al francese, penso che Conte abbia intenzione di valorizzarlo, perché Pogba è in una condizione speciale. Per questo, nonostante Antonio sia affezionato al 3-5-2, non mi sento di escludere che all’Allianz Arena possa sfruttare Pogba, assieme alle doti di incursore di Marchisio posizionato dietro a Vucinic». Il vero cambio di stagione potrebbe quindi essere tattico. Anche se Conte fin qui si è dimostrato «conservatore» e il condizionale è d’obbligo. Di sicuro tra le alternative a disposizione del tecnico resta aperto il dubbio sulla sinistra, intesa come fascia: «Peluso mi sembra più "titolare" di Asamoah, quindi potrebbe anche giocare lui a Monaco. Il ghanese —sottolinea Serena —non ha l’esuberanza di inizio stagione. L’ex atalantino sembra più dinamico e concentrato». Da debuttante disastroso a possibile titolare nei quarti di Champions: a questo punto della stagione incidono anche i cambi di prospettiva.

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