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Dopo il terzo passo falso di ieri sera contro il Lech Poznan, Del Neri contro l'Udinese potrebbe attuare una sorta di mini-rivoluzione. De Ceglie, dopo la disastrosa partita con i polacchi, ha fatto definitivamente harakiri e difficilmente vedrà ancora il campo. Oltretutto, contro i friulani, dovrà restare fermo per forza: distrazione all'adduttore della gamba destra. 15 giorni di stop. Sulle fasce giocheranno sicuramente Motta e Grygera, con Bonucci e Chiellini centrali, ma non è da escludere lo spostamento di Chiellini a sinistra, con Legrottaglie al centro, e nemmeno una difesa a tre. Di conseguenza si passerebbe dal consueto 4-4-2 all'insolito 3-5-2, con più spazio a centrocampo.

In tal caso Aquilani giocherebbe dall'inizio, in mezzo, protetto ai lati dai due colossi Melo e Sissoko. L'obiettivo? Creare un muro davanti alla difesa per evitare agli avversari di passare ed infilare una difesa che, finora, tra campionato ed Europa League, ha preso sette gol in tre partite. Una scelta coraggiosa ma anche pericolosa. Stravolgere gli schemi in questo periodo sarebbe controproducente. Si rischierebbe il caos totale. Oltretutto il credo calcistico di Del Neri è, da sempre, il 4-4-2. Però, pur di cambiare marcia e svoltare, il tecnico di Aquileia farebbe carte false.