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Questo stadio è l'essenza del rinnovamento e del nuovo modo di concepire l'accoglienza del pubblico in uno stadio, in ambito calcistico. Ha 41 mila posti e una serie di innovazioni tecnologiche, architettoniche e gestionali non comuni agli altri impianti d'Italia». Francesco Gianello presenta così il nuovo stadio della Juventus, di cui è direttore, a poche ore dalla cerimonia di inaugurazione.
 
«L'impianto - prosegue il 'venue director' - sorge sullo stesso sito del vecchio Delle Alpi, ma ha una dimensione più contenuta: siamo passati dagli oltre 67 mila posti ai 41 mila attuali, molto più vicini al campo. La distanza tra il primo tifoso e il campo non supera i 7,5 metri. Quindi per i calciatori i tifosi diventano il dodicesimo uomo in campo». Sport e intrattenimento per una nuova tipologia di offerta.
 
«Per quanto riguarda il giorno gara - prosegue Gianello - lo stadio è capace di fornire 4 mila pasti per le aree Premium, le più prestigiose, con lounge, ristoranti e tribune modulate con differenti servizi a seconda della posizione rispetto al campo così da soddisfare i nostri tifosi, che sono clienti ma soprattutto ospiti. Inoltre ci saranno 24 bar dislocati in tutto il perimetro dello stadio». «Durante la settimana, poi- spiega il direttore dell'impianto - sul lato Ovest saranno possibili una serie di iniziative e attività al servizio delle aziende interessate a sfruttare gli spazi che hanno scelto per convention, cene, attività di incentive». «Da ottobre infine, partiremo con il tour dello stadio: per la prima volta i tifosi potranno arrivare nelle parti più segrete dello stadio, fin negli spogliatoi dove la squadra si prepara», conclude Gianello